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L’economista Falzon: il coronavirus come la Grande Depressione, il Governo agisca subito

L'avvertimento dell'economista: 55.000 disoccupati a meno che il governo non lanci un massiccio intervento

di Edoardo Di Filippo
28 Marzo 2020
in Economia
Tempo di lettura:4 mins read
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Il quotidiano in lingua inglese «Malta Today» ha pubblicato una lunga intervista con l’economista Joe Falzon, che avverte, «È molto probabile che Malta sperimenti una sua “grande depressione”».

Il professor Joe Falzon, dell’Università di Malta, esperto di finanza e di banche, ha commentato la crisi del coronavirus che ha quasi bloccato l’economia dell’isola.

A meno di un massiccio intervento del governo, gli effetti sull’occupazione potrebbero essere disastrosi: Falzon stima che fino a 55.000 persone potrebbero essere licenziate mentre 1 persona su 3 del settore privato (164.436) e un quarto dei lavoratori dell’isola (212.046) potrebbero subire sulla loro pelle una drastica riduzione del salario.

“È probabile che Malta, come la maggior parte del mondo occidentale, sperimenti un’altra grande depressione. Il PIL maltese si ridurrà da 13,2 a 9,7 miliardi di euro nel 2020, il che significa ben tre miliardi di euro in un solo anno.

E il calo del PIL non avverrà uniformemente in tutti i settori. Tra i più colpiti, alcuni settori, come i servizi alberghieri e la ristorazione, il commercio all’ingrosso e al dettaglio, e l’arte, l’intrattenimento e i servizi legati al divertimento, che vedranno un rapido declino delle entrate, costringendo obtorto collo gli imprenditori a licenziamenti ingenti. Lo stesso governo potrebbe valutare grandi riduzioni delle entrate fiscali, dei contributi assicurativi nazionali e dell’IVA, che probabilmente si spingeranno anche fino al 26% su base annua.

“La Grande Depressione negli USA ci ha insegnato che solo un massiccio stimolo monetario e fiscale può aiutare a riportare lentamente l’economia ai suoi precedenti livelli di attività economica”

Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Steven Mnuchin, in una recente nota ufficiale dai toni preoccupati, ha sostenuto che negli Usa la disoccupazione “da coronavirus” potrebbe toccare il 20% della forza lavoro. Per trovare nella storia economica mondiale dati così inquietanti (25%) bisogna tornare alla Great Depression.

Adesso i mercati azionari sono crollati pesantemente negli Stati Uniti e in Europa, costringendo la FED a ridurre i suoi tassi di interesse quasi a zero e a iniettare miliardi di dollari come liquidità nel sistema bancario. Anche la Banca Centrale Europea e la Banca d’Inghilterra hanno seguito piani analoghi per migliorare lo stato di salute dei rispettivi sistemi bancari.

“La dichiarazione di Mnuchin mi ha fatto pensare ai possibili effetti del coronavirus sul reddito e sull’occupazione a Malta. Ho poi esaminato i dati sul PIL dell’Ufficio nazionale di statistica e ho tutti i dati dei diversi i settori economici che contribuiscono ciascuno significativamente alla produzione del PIL. Poi ho esaminato i dati sull’occupazione e elaborato le mie previsioni”.

Falzon presume che il settore pubblico non licenzierà alcun lavoratore in questa crisi imminente e che, in qualche modo, tutti i dipendenti del settore pubblico continueranno a ricevere il loro assegno mensile. “I 47.610 dipendenti del settore pubblico non perderanno il lavoro. Tuttavia, alcuni genitori potrebbero decidere di lavorare a orari ridotti per prendersi cura dei propri figli a casa. Ciò probabilmente ridurrà il loro reddito dall’impiego a tempo pieno”.

Il settore dell’accoglienza turistica e dei servizi alimentari saranno i più colpiti: subiranno un calo del 90%. Al secondo posto di questa triste classifica troviamo il settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio, che perderà fino all’80%; seguono ex aequo l’arte, l’intrattenimento e il divertimento; al terzo posto le attività immobiliari, con il 60%. Tra i meno colpiti, il trasporto e le attività di magazzino, con il 30%.

La maggior parte dei settori come l’edilizia, l’informazione e la comunicazione, la finanza e le assicurazioni, i servizi di supporto amministrativo, tecnico, tecnico-scientifico l’istruzione, la salute e l’assistenza sociale subiranno solo il 10% di esuberi. La produzione avrà una riduzione del 5% e gli altri servizi una riduzione del 20%. Il settore dei servizi di base come l’agricoltura e la pesca, le estrazioni, l’elettricità e il gas e l’approvvigionamento idrico, la rete fognaria e la gestione dei rifiuti non subirà alcun tasso di riduzione.

“Queste previsioni di licenziamenti per ciascun settore sono soggettive; gli organismi industriali e i sindacati hanno le proprie stime per gli eventuali tassi di disoccupazione in ciascun settore dell’economia maltese. Questi dati purtroppo non sono definitivi ma dovranno essere costantemente monitorati e aggiornati in quanto gli effetti del coronavirus peggioreranno nel tempo.”

Attività di governo e attività economica devono seguire le politiche scelta dagli Stati Uniti durante la Grande Depressione.

“Le banche commerciali dovranno anche offrire di liquidità con tassi di interesse molto bassi a tutte le imprese in difficoltà”

“Gli organismi industriali e i sindacati a Malta chiedono al governo di intervenire in questo momento di crisi inaspettata. La Grande Depressione in America negli anni ’30 ci ha insegnato che solo un massiccio stimolo monetario e fiscale può aiutare a riportare lentamente l’economia ai suoi precedenti livelli di attività economica.

“La BCE è già intervenuta con una massiccia iniezione di svariati miliardi di euro per mantenere il settore bancario monetario a galla ed evitare un’altra crisi bancaria come quella che abbiamo avuto nel 2008. I governi dell’UE devono anche porre in atto iniezioni massicce e misure fiscali per aiutare direttamente tutti i settori che saranno pesantemente colpiti da questo coronavirus. ”

Goldman Sachs ha previsto un massiccio calo del secondo trimestre del PIL del 24% negli Stati Uniti, con un aumento del 12% nel terzo trimestre. Nel Regno Unito, il Primo Ministro Boris Johnson ha annunciato che pagherà l’80% dei salari per i lavoratori investiti dalla crisi per un massimo di £ 2.500 al mese.

“Questo è un momento di crisi nazionale in cui tutti i settori devono riunirsi per aiutarsi a vicenda nello spirito di solidarietà nazionale. Il governo, gli organismi industriali e i sindacati devono riunirsi e trovare una soluzione nazionale per prevenire i massicci licenziamenti che si verificheranno presto in diversi settori dell’economia. Le banche commerciali devono inoltre offrire liquidità con tassi di interesse molto bassi a tutte le imprese in difficoltà. Con la speranza che la gente comune collaborerà pienamente con le autorità sanitarie per contenere la diffusione del virus ed evitare che esso si espanda ulteriormente. ”


Fonte: Malta Today

Tags: BCEBov - Bank of Vallettacrisieconomiaemergenza CoronavirusFEDFinanzagovernogrande depressionejoe falzonlicenziamentiliquiditàmercatiUniversità di Malta
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