Maurizio Cattelan sarà tra i protagonisti della Malta Biennale 2026, seconda edizione della rassegna internazionale d’arte contemporanea che aprirà al pubblico il 14 marzo, preceduta da tre giornate di preview (11-13 marzo) e dall’inaugurazione ufficiale fissata per il 10 marzo. Il celebre artista italiano — noto per il suo linguaggio ironico e provocatorio che ha segnato opere come America (2016) e Comedian (2019) — sarà uno degli otto artisti invitati a partecipare alla manifestazione di quest’anno che conferma l’intenzione di collocarsi nel circuito delle grandi piattaforme artistiche globali.
La Biennale, sotto la direzione artistica della curatrice internazionale Rosa Martínez, coinvolgerà oltre 130 artisti provenienti da 43 Paesi. Il progetto espositivo si svilupperà in undici sedi gestite da Heritage Malta, distribuite tra Valletta e Vittoriosa, sull’isola principale, e Xaghra e Victoria a Gozo. L’impianto curatoriale prevede un’esposizione principale affiancata da padiglioni nazionali e tematici, pensati per mettere in dialogo la ricerca contemporanea con il patrimonio storico e architettonico dei luoghi. Il programma includerà più di 80 attività educative rivolte al grande pubblico e dodici eventi satellite, con l’obiettivo dichiarato di ampliare la partecipazione culturale e favorire momenti di confronto su tematiche attuali.
Durante la presentazione ufficiale al MUZA, il ministro della Cultura Owen Bonnici ha sottolineato la portata internazionale dell’iniziativa: oltre 3.200 candidature provenienti da 122 Paesi hanno portato alla selezione di 40 progetti espositivi, tra cui quelli di otto artisti maltesi. Secondo il ministro, la Biennale «consolida l’impegno del Governo per l’arte contemporanea e il suo sostegno agli artisti maltesi» e rappresenta anche un’esperienza unica per i turisti che visitano le isole.
Mario Cutajar, presidente della Malta Biennale e di Heritage Malta, ha evidenziato come la manifestazione punti a trasformare temporaneamente l’arcipelago in un centro internazionale di innovazione artistica e creativa, creando un dialogo tra opere contemporanee e siti storici che li ospitano: un connubio che ha contribuito ad inserire Malta nel calendario globale degli eventi culturali.
Tra i punti centrali dell’edizione 2026 figurano i padiglioni: saranno complessivamente 27, di cui otto nazionali — Malta, Polonia, Spagna, Finlandia, Armenia, Cina, Serbia e Francia — e diciannove tematici. Sono previste anche collaborazioni con altre realtà espositive internazionali, tra cui la Gwangju Biennale in Corea del Sud e la Canakkale Biennial Initiative. Una delle novità più significative è il padiglione promosso dall’agenzia per i servizi penitenziari (Correctional Services Agency), che presenterà opere realizzate da persone inserite in percorsi correttivi, ampliando la dimensione sociale e inclusiva del progetto.
Il padiglione nazionale maltese, ospitato al MUZA e curato da Katya Micallef, vedrà la partecipazione di Victor Agius, Roderick Camilleri e Gulja Holland, artisti selezionati tramite bando pubblico, affiancati da Vince Briffa e Pierre Portelli, artisti invitati a contribuire al progetto.
La Malta Biennale 2026 si svolge sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica di Malta, Myriam Spiteri Debono, ed è organizzata da Heritage Malta in partnership con l’Arts Council Malta e Visit Malta, in collaborazione con il Ministero della Cultura, del Territorio e del Governo Locale, il Ministero degli Esteri e del Turismo e il Ministero di Gozo e della Pianificazione.
(in copertina: Maurizio Cattelan, photo credits: Alberto Zanetti via Malta Biennale ‘26)
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