Dario D’Aparo, 35 anni, pizzaiolo siciliano residente a St. Julian’s, è stato condannato con pena sospesa dopo essersi dichiarato colpevole di aver minacciato ed aggredito un suo collega nel corso di una lite scoppiata tra i due lo scorso 1° agosto, durante il turno di lavoro in un ristorante di Rabat.
Sebbene inizialmente l’imputato avesse negato ogni addebito, la svolta è arrivata quando la vittima – anch’essa italiana – ha fornito la propria ricostruzione dei fatti scegliendo di perdonare il collega. A quel punto, D’Aparo ha cambiato linea, dichiarandosi colpevole delle contestazioni e, in aula, il pizzaiolo è stato condannato a un anno di reclusione con sospensione condizionale della pena per due anni.
Il tribunale ha spiegato che i precedenti dell’uomo non destano particolare “preoccupazione” e che l’aver mostrato pentimento per quanto accaduto, unito alla riconciliazione con la vittima, rendevano inutile un periodo effettivo di detenzione. Per questa ragione, il giudice ha inoltre deciso di non imporre alcun ordine restrittivo, ritenendolo superfluo visto il “lieto fine” tra i due.
(immagine di repertorio)
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