La Camera di Commercio di Malta si scontra con il governo sulla gestione dei fondi pubblici destinati alla ricostruzione dopo i danni causati dalla tempesta Harry. Al centro della polemica c’è l’annuncio del Primo Ministro secondo cui anche le attività che operano in strutture irregolari potranno accedere al fondo straordinario: una prospettiva che, per l’organismo che rappresenta imprese e industrie locali, rischia di minare i principi di legalità e di concorrenza leale.
In una netta presa di posizione, la Malta Chamber of Commerce, Enterprise and Industry ribadisce di aver sempre sostenuto la necessità di rispettare leggi e regolamenti, chiedendo controlli più rigorosi e un’applicazione coerente delle norme. Consentire l’accesso a risorse pubbliche a imprese che operano in violazione delle regole dell’urbanistica, dell’edilizia o delle condizioni legate all’uso di beni pubblici — sostiene la Camera — equivarrebbe a premiare l’irregolarità con denaro dei contribuenti.
Secondo l’associazione, le aziende che investono tempo e risorse per ottenere autorizzazioni, rispettare standard di sicurezza e adempiere puntualmente agli obblighi fiscali finiscono così per essere poste sullo stesso piano di chi aggira le regole. Una situazione che, a giudizio della Camera, crea una distorsione del mercato e un evidente squilibrio competitivo. «I fondi pubblici devono incentivare la conformità, non le violazioni», è il messaggio di fondo: sostenere operatori irregolari rischierebbe di trasmettere il messaggio che l’illegalità può essere economicamente conveniente, con possibili ricadute sul rispetto delle norme ambientali e urbanistiche.
La Camera di Commercio di Malta richiama inoltre il tema della fiducia nelle istituzioni. L’estensione del fondo per la ricostruzione alle attività non in regola, afferma, contraddirebbe i criteri di ammissibilità normalmente applicati ai finanziamenti pubblici e potrebbe indebolire la percezione di equità nell’uso delle risorse collettive. Da qui la richiesta al governo di escludere esplicitamente dal fondo per le emergenze le imprese che operano in condizioni di irregolarità, in coerenza con il principio secondo cui il denaro pubblico deve sostenere soggetti a norma di legge.
Nel comunicato si sottolinea infine che legalità e buona governance sono elementi imprescindibili per la credibilità economica del Paese. Premiare comportamenti irregolari, conclude la Camera, non è solo una questione di giustizia tra operatori, ma incide sulla fiducia di cittadini e imprese e sulla sostenibilità del sistema economico nel lungo periodo.
(photo credits: DOI / Clodagh O’Neill)
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