Salvatore Di Prima è stato trovato vivo e arrestato nel corso di una «delicata operazione» messa in atto nella prima serata di oggi, martedì 10 marzo. Secondo quanto confermato dalla polizia, l’uomo è stato localizzato attorno alle 19 nella stessa area da cui era sparito tre giorni fa, a Bahar ic-Caghaq, vanificando di fatto le ipotesi di un gesto estremo avanzato nelle ultime ore, quando le Forze armate maltesi stavano per avviare le ricerche subacquee presumibilmente convinte di poter trovare un cadavere.
La notizia è stata resa pubblica anche dal ministro degli Interni, Byron Camilleri, attraverso un post su Facebook, con cui ha annunciato il fermo e ha ringraziato gli investigatori e tutte le istituzioni coinvolte nelle operazioni di ricerca per il lavoro svolto nel corso di questi giorni. Camilleri non ha aggiunto ulteriori dettagli operativi, lasciando alla polizia il compito di comunicare i passi successivi.
Nonostante tre giorni di operazioni che avevano coinvolto droni, elicotteri, un gommone dell’esercito, ispezioni nel complesso abbandonato di White Rocks e un progressivo allargamento del raggio d’azione fino al mare aperto, secondo quanto emerso almeno finora, Di Prima sembrerebbe essere rimasto sostanzialmente nelle immediate vicinanze del punto di partenza.
Il 49enne, catanese di origine ma residente a Malta da anni, era scomparso nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo dopo aver presumibilmente aggredito i suoi due figli minori — una bambina di 10 anni e un ragazzino di 12 — nella zona di White Rocks. Il dodicenne era stato trovato con ferite gravissime e, insieme alla sorella, erano stati trasportati all’ospedale Mater Dei dove sono tuttora in cura. Il telefono dell’uomo era stato poi ritrovato sugli scogli di Bahar ic-Caghaq con un messaggio in cui dichiarava, si dice, di aver ucciso il figlio (circostanza smentita dai fatti) e annunciava l’intenzione di togliersi la vita. Quella sequenza aveva spinto le autorità a orientare le ricerche sempre più verso l’ipotesi del suicidio.
Di Prima si trova ora in custodia della polizia. Dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio. Il movente della presunta aggressione ai danni dei propri figli minorenni resta, per ora, senza spiegazione pubblica.
(photo credits: Facebook)
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