Dopo aver ammesso il possesso di cocaina e cannabis, tra infiorescenze e resina, Piero Di Bartolo, cittadino italiano residente a Malta, è stato condannato a cinque anni e mezzo di carcere e al pagamento di una multa di 18.000 euro; a suo carico anche le spese processuali quantificate in circa 6.000 euro.
Le accuse riguardavano la detenzione aggravata di droga in circostanze ritenute incompatibili con il semplice consumo personale, oltre alla violazione di precedenti condizioni di libertà su cauzione.
I fatti risalgono al luglio 2016, e l’uomo, che inizialmente aveva respinto le imputazioni, ha poi scelto di riconsiderare la propria posizione nell’ambito di un patteggiamento tra accusa e difesa registrato lo scorso mese. Nel valutare la decisione, sono stati presi in considerazione la gravità delle accuse e i precedenti dell’imputato, oltre al fatto che la confessione è arrivata prima dell’eventuale processo con giuria.
Il nome di Piero Di Bartolo era già comparso negli anni passati in relazione a uno dei casi più discussi della cronaca nera locale: l’omicidio di Albert Brian Rosso, avvenuto il 10 dicembre 2005 a Marsaxlokk. Secondo l’accusa, l’uomo sarebbe stato ucciso e il corpo – mai ritrovato – gettato in mare. Il procedimento si era concluso nel 2023 con l’assoluzione dell’imputato.
Di Bartolo era stato inoltre coinvolto in un altro procedimento penale: nel 2025 era stato condannato per tentato contrabbando di sigarette, ricevendo una pena detentiva sospesa e una pesante sanzione economica. Con quest’ultima condanna per reati legati alla droga, la pena inflitta diventa ora effettiva.
(immagine di archivio, credits: Terry Caselli Photography)
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