La formazione sul tema salute e sicurezza sul lavoro si estende al mondo del volontariato. È questa la novità annunciata dal governo, che attraverso l’Occupational Health and Safety Authority (OHSA) offrirà corsi gratuiti anche a organizzazioni di volontariato e Ong.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della riforma introdotta con la nuova normativa sulla salute e sicurezza entrata in vigore nel 2024, che estende le tutele anche al mondo del volontariato. Non solo lavoratori, dunque, ma anche chi opera gratuitamente in ambito sociale potrà contare su strumenti e formazione per svolgere le proprie attività in condizioni più sicure.
«Investire nei volontari significa investire direttamente nella società», ha affermato il ministro Jonathan Attard, evidenziando come il programma a suo dire rappresenti un passo concreto verso la diffusione di una cultura della prevenzione e della responsabilità.
Grazie ai fondi stanziati nella Finanziaria 2026, il progetto mira a coinvolgere migliaia di volontari su tutto il territorio con un percorso formativo strutturato in due fasi: una prima parte dedicata ai principi generali della sicurezza, valida per tutti i settori, e una seconda più specifica, calibrata sulle attività svolte, dall’organizzazione di eventi ai lavori manuali, fino alle installazioni.
Il programma amplia un’iniziativa già avviata nei mesi scorsi che ora mira a raggiungere un bacino ancora più ampio di adesioni, considerando che nel Paese si contano oltre 1.800 organizzazioni di volontariato e decine di migliaia di persone impegnate in attività sociali.
Per il direttore generale dell’OHSA, Josianne Cutajar, si tratta di un investimento diretto nella qualità e nella sicurezza del lavoro volontario: «È fondamentale che chi contribuisce lo faccia in condizioni sicure e dignitose». L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con diverse realtà del settore, tra cui il Malta Council for the Voluntary Sector, l’Association of Local Councils e l’Archdiocese of Malta, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di organizzazioni e volontari.
(photo credits: DOI / Daniel Scicluna)
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