L’arrivo della migrazione primaverile riaccende le preoccupazioni per la caccia illegale, con una serie di episodi segnalati negli ultimi giorni che, secondo BirdLife Malta, evidenziano gravi lacune nei controlli e una risposta insufficiente sul territorio.
Tra i casi più rilevanti, quello di un raro gruppo di gru avvistato a Delimara ai primi di aprile e subito raggiunto da colpi d’arma da fuoco. Testimonianze raccolte sul posto indicano che almeno un esemplare sarebbe stato abbattuto nella zona di Safi, nei pressi dell’area aeroportuale, mentre altri tre uccelli sono riusciti a riprendere il volo. I tentativi di allertare le autorità, secondo l’organizzazione, non avrebbero portato a un intervento tempestivo.
Un episodio analogo ha riguardato due cicogne nere arrivate pochi giorni dopo sull’arcipelago: monitorate da volontari e segnalate alle unità di polizia ambientale, sarebbero state prese di mira dai bracconieri poco dopo l’atterraggio tra Zebbug e Siggiewi. Solo uno degli esemplari sarebbe stato successivamente avvistato mentre lasciava Malta.
Segnalazioni di ulteriori abbattimenti riguardano anche altre specie protette, tra cui un falco di palude recuperato a Wied is-Sewda e un gheppio trovato ferito, oltre a spari contro nibbi reali nell’area di Nadur, a Gozo.
Secondo BirdLife Malta, questi episodi si inseriscono in un contesto già critico, alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria primaverile prevista a partire dal 13 aprile, che coinvolgerà migliaia di cacciatori. L’organizzazione denuncia una presenza limitata delle unità di controllo, spesso incapaci di intervenire contemporaneamente su più segnalazioni.
Nel mirino anche il funzionamento dei meccanismi istituzionali: richieste di rafforzare il coordinamento e di discutere le misure di vigilanza in sede di comitato Ornis sarebbero rimaste senza seguito, così come le sollecitazioni per chiarire il numero di licenze in fase di rilascio.
La situazione, sottolinea l’associazione, rischia di aggravarsi ulteriormente in assenza di interventi immediati, alimentando un clima di impunità. Non a caso, sullo sfondo resta anche una procedura d’infrazione europea legata proprio alla carenza di controlli.
Con l’intensificarsi dei flussi migratori, BirdLife Malta annuncia il rafforzamento delle attività di monitoraggio sul campo, anche attraverso il coinvolgimento dei volontari del campo “Spring Watch”, con l’obiettivo di documentare le violazioni e supportare le autorità nelle indagini.
(photo credits: BirdLife Malta)
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