Robert Abela ha prestato giuramento come Primo Ministro di Malta, inaugurando ufficialmente il suo terzo mandato alla guida del Paese dopo la vittoria ottenuta nelle elezioni generali di sabato 30 maggio. La cerimonia si è svolta nella tarda mattinata di oggi al Palazzo Presidenziale di Valletta, alla presenza del Presidente della Repubblica Myriam Spiteri Debono che lo ha confermato come quattordicesimo premier della storia repubblicana del Paese, conferendogli l’incarico di formare il nuovo governo.

L’appuntamento ha richiamato numerosi esponenti politici, candidati eletti e rappresentanti del Partito Laburista, mentre già dalle prime ore della mattina centinaia di sostenitori si erano radunati tra piazza San Giorgio e le strade circostanti per assistere alla cerimonia. Poco prima del giuramento, Abela ha salutato la folla raccolta davanti al Palazzo, ringraziandola per il sostegno ricevuto durante la campagna elettorale. «Grazie a voi», ha detto ai presenti, attribuendo ai cittadini il merito del successo ottenuto dal partito.
Accompagnato dalla moglie Lydia e dalla figlia Giorgia Mae, il leader laburista ha quindi pronunciato il giuramento di fedeltà alla Costituzione e al popolo maltese e, al termine della cerimonia, come da tradizione, è apparso sul balcone del Palazzo Presidenziale insieme al presidente Spiteri Debono per salutare i sostenitori che lo hanno accolto tra applausi e cori, in una piazza che per l’occasione si è tinta di colore rosso.

Abela ha poi percorso parte del centro storico della capitale fino a raggiungere l’Auberge de Castille, sede dell’Ufficio del Primo Ministro, segnando simbolicamente il ritorno alla guida dell’esecutivo dopo una consultazione elettorale che ha consegnato ai laburisti una storica quarta affermazione consecutiva.

Secondo i risultati ufficiali, il partito guidato da Abela ha ottenuto il 51,8% delle preferenze contro il 44,7% del Partito Nazionalista, conquistando una maggioranza parlamentare di 36 seggi contro 31. Il vantaggio si è attestato a 21.721 voti, un margine quasi dimezzato rispetto a quello registrato nel 2022 ma comunque sufficiente a garantire una riconferma del governo.
Abela, subentrato alla guida del Paese nel gennaio 2020 dopo le dimissioni di Joseph Muscat avvenute sulla scia dello scandalo dell’omicidio Daphne Caruana Galizia, aveva già ottenuto il mandato nelle elezioni del 2022 e, ora, si prepara ad affrontare una nuova legislatura.
Archiviata la cerimonia di insediamento, infatti, l’attenzione si sposta ora sulla formazione del nuovo Consiglio dei ministri. Le prime nomine potrebbero essere annunciate già nelle prossime ore, con il nuovo esecutivo chiamato a definire l’agenda politica del prossimo quinquennio.

(cover photo credits: DOI / Stephen Busuttil)
Il Corriere di Malta è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato



















