Oltre 3.260 ordini di sospensione dei lavori e 244 sanzioni in appena quattro mesi. Sono i numeri dell’attività di controllo svolta tra febbraio e maggio dall’Autorità per la salute e sicurezza sul lavoro (OHSA) e dall’Autorità per l’edilizia e le costruzioni (BCA), resi noti lunedì dal ministro della Pianificazione Jonathan Attard in risposta a un’interrogazione parlamentare del deputato dell’opposizione Adrian Delia.
Nel dettaglio, l’OHSA ha disposto 260 stop ai lavori a seguito di ispezioni di routine o di segnalazioni da parte dei cittadini. Di questi cantieri, 56 erano stati avviati senza le necessarie autorizzazioni previste dall’autorità e sono stati costretti a interrompere le attività fino alla regolarizzazione della propria posizione.
La maggior parte dei provvedimenti è stata invece adottata dalla BCA, che nello stesso lasso di tempo ha emesso 3.001 notifiche di sospensione dei lavori, di cui 49 accompagnate da un formale provvedimento esecutivo.
Secondo quanto spiegato dal ministro, gli ordini di stop emessi dal Dipartimento Permessi della BCA sono legati principalmente alla scadenza di documentazione obbligatoria o delle polizze assicurative, mentre il Dipartimento Enforcement interviene quando, durante le ispezioni, vengono riscontrati lavori eseguiti in difformità rispetto ai permessi approvati.
Sul fronte delle sanzioni, l’OHSA ha inflitto 98 multe, mentre la BCA ne ha emesse 146, per un totale di 244 in quattro mesi. L’interrogazione parlamentare chiedeva inoltre di chiarire quanti dei procedimenti avessero portato alla revoca dei permessi edilizi. Dalla risposta del ministro emerge che nessun permesso è stato revocato nel periodo preso in esame.
(immagine di archivio)
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