Con il termometro destinato a raggiungere i 41 gradi tra sabato e martedì, il Dipartimento di Sanità Pubblica ha rafforzato il piano di risposta alle alte temperature, predisponendo anche l’attivazione in diverse località di rifugi climatici, ovvero di spazi pubblici attrezzati con aria condizionata per assistere le persone più esposte ai rischi del caldo. La decisione arriva dopo l’allerta rossa diramata dal servizio meteorologico locale, che prevede il fine settimana più caldo registrato finora quest’estate.
Le previsioni indicano un progressivo aumento delle temperature già nei prossimi giorni, con il picco atteso all’inizio della prossima settimana. Per questo motivo è stato elevato il livello operativo dell’Heat Health Action Plan, il protocollo previsto per affrontare gli effetti delle ondate di calore e ridurre il rischio di emergenze sanitarie.
L’attenzione è rivolta soprattutto agli anziani, in particolare agli over 75, ai neonati e bambini piccoli, a chi soffre di patologie cardiache, respiratorie o renali, alle persone con problemi di salute mentale e ai lavoratori costretti a trascorrere molte ore all’aperto. Le autorità invitano inoltre a verificare regolarmente le condizioni di familiari e vicini che vivono soli.
Tra le principali raccomandazioni figurano l’evitare di uscire tra le 11 e le 16, bere frequentemente acqua anche senza avvertire lo stimolo della sete, preferire pasti leggeri, indossare abiti comodi e leggeri e trascorrere, quando possibile, le ore più calde in ambienti climatizzati o ben ventilati. È inoltre consigliato rinviare l’attività fisica alle prime ore del mattino o alla sera.
Il caldo intenso può causare una rapida perdita di liquidi, con sintomi quali sete persistente, bocca asciutta e riduzione della quantità di urina. Nei casi più severi possono comparire debolezza, capogiri, nausea, crampi e abbondante sudorazione, segnali riconducibili a un colpo di calore, che si verifica quando l’organismo non riesce più a mantenere stabile la propria temperatura. Confusione, convulsioni, febbre alta o perdita di coscienza rappresentano un’emergenza e richiedono l’immediata chiamata al 112. Per informazioni o consulenze sanitarie è invece attivo il numero 21231231.
Le raccomandazioni valgono anche per chi si trova all’estero. Gran parte dell’Europa è infatti interessata da un’intensa ondata di caldo e, oltre a mantenersi costantemente idratati, è opportuno programmare visite ed escursioni nelle ore più fresche della giornata e seguire le indicazioni del proprio medico qualora si assumano farmaci particolarmente sensibili alle alte temperature.
(immagine di repertorio)
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