Celebrazioni ufficiali a Valletta per il Victory Day (in maltese “Jum il-Vitorja”), giorno in cui Malta ricorda tre momenti cruciali della propria storia: la fine del Grande Assedio nel 1565, la capitolazione dei francesi nel 1800 e la dichiarazione di armistizio da parte dell’Italia nel 1943.

La giornata si è aperta con gli onori militari e l’ispezione della Guardia d’onore delle Forze Armate da parte del presidente della Repubblica Myriam Spiteri Debono.
La cerimonia è poi proseguita nella Concattedrale di San Giovanni con la messa pontificale celebrata dal vescovo ausiliare Joseph Galea-Curmi.

Nell’ambito delle commemorazioni, Spiteri Debono ha deposto una corona al monumento del Grande Assedio, rendendo omaggio a chi perse la vita nei conflitti che hanno segnato la storia della nazione.

Il Victory Day, festa nazionale celebrata ogni anno l’8 settembre, affonda le proprie origini in più di un episodio storico. Come già accennato, la data ricorda anzitutto la fine del Grande Assedio del 1565, quando i Cavalieri di San Giovanni riuscirono a respingere l’offensiva delle forze ottomane.
La stessa data ricorda inoltre la vittoria contro le truppe francesi nel 1800, con la conseguente fine del blocco napoleonico, ed eventi della Seconda guerra mondiale, quando nel 1943 l’Italia annunciò l’armistizio con gli Alleati.
(photo credits: DOI / Omar Camilleri)
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