Si sarebbero approfittati della calca nella pista da ballo per avvicinarsi alle ignare vittime e scippare loro collane e gioielli prima di dileguarsi tra la folla. È questa, secondo la polizia, la tecnica utilizzata da tre cittadini italiani ritenuti responsabili di una serie di furti nei locali di intrattenimento di Ta’ Qali.
I colpi sarebbero stati messi a segno nella notte tra il 28 e il 29 agosto, con un bottino complessivo superiore ai 17mila euro. Le indagini sono partite dopo diverse denunce e hanno preso rapidamente una direzione precisa grazie anche all’analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppetto avrebbe agito con una tecnica collaudata: mentre uno dei componenti si mescolava ai presenti e ballava con loro, un altro afferrava le collane e le strappava con un gesto rapido, prima della fuga.
Gli accertamenti hanno permesso di identificare i sospettati, che sono stati infine arrestati in un’abitazione di Birzebbugia dove, durante la perquisizione, sono stati recuperati alcuni dei preziosi risultati rubati. Uno dei gioielli aveva un pendente abbinato del valore di circa 3.000 euro, che non è però stato ritrovato.
I tre, già comparsi in tribunale, sono Magdy Islam Rashad, 32 anni, residente a Birzebbugia, Mauro Micelli, 45 anni, e Vito Pelliteri, 20 anni, entrambi residenti a Torino. Nel corso dell’udienza, Micelli e Pelliteri si sono dichiarati non colpevoli e sono stati posti in custodia cautelare in carcere, mentre Rashad ha subito ammesso le accuse ed è stato condannato a 36 mesi di reclusione. Nei suoi confronti è stata inoltre disposta la confisca di 9.000 euro relativi a due cauzioni versate nell’ambito di altri procedimenti giudiziari a suo carico. Non è infatti la prima volta che il 32enne di origini tunisine si mette nei guai per reati simili.
(immagine di repertorio)
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