Un anno di solleciti e interventi rimasti sulla carta, poi il peggioramento delle condizioni dell’edificio fino alla decisione di evacuare i residenti. È la sequenza che ha portato oggi allo sgombero del complesso Seaview Apartments, nel cuore di Paceville, dopo che una nuova valutazione tecnica ha stabilito che, nelle condizioni attuali, il palazzo non può più essere considerato abitabile.
La Building and Construction Authority ha segnalato formalmente la situazione alla Polizia e, insieme al perito del governo e alle altre autorità coinvolte, ha disposto l’evacuazione dell’immobile situato all’angolo tra Triq San Gorg e Triq il-Wilga.
Alla base del provvedimento c’è una lunga vicenda iniziata nel luglio del 2025. La BCA e il comitato di gestione del centro di Paceville avevano allora incontrato i proprietari degli appartamenti e delle attività presenti nello stabile, decidendo di affidare a un esperto una valutazione delle sue condizioni.
Il primo accertamento aveva escluso un pericolo immediato per gli occupanti, ma aveva individuato una serie di lavori urgenti che i proprietari e gli inquilini avrebbero dovuto eseguire. Gli interventi, però, non sono mai stati completati. Nei mesi successivi, secondo la BCA, le condizioni del palazzo hanno continuato a deteriorarsi. Una delle principali criticità riguarda anche perdite di liquami nei vani tecnici dell’edificio.
L’Autorità, afferma, ha continuato a monitorare la situazione e, nel giugno scorso, ha nuovamente invitato i proprietari a raggiungere un accordo per avviare le opere di manutenzione necessarie a ridurre i rischi. Anche questo nuovo richiamo, tuttavia, non ha prodotto risultati concreti.
Due mesi più tardi, constatato che i lavori non erano ancora stati eseguiti, la situazione è precipitata fino alla decisione di far sgomberare l’edificio. Una nuova relazione tecnica, presentata alla BCA, ha infatti concluso che il palazzo non dovrebbe più essere considerato abitabile nelle sue attuali condizioni.
All’operazione hanno partecipato, oltre alla BCA e alla Polizia, il perito del governo, l’Autorità per la salute e la sicurezza sul lavoro, il dipartimento della Protezione Civile, la Water Services Corporation ed Enemalta. La BCA ha infine escluso che i rischi individuati siano riconducibili ai lavori di costruzione in corso nelle vicinanze: «i rischi e i pericoli presenti in questo edificio – ha affermato – sono tutti dovuti alla mancanza di manutenzione nel corso degli anni».
(photo credits: BCA)
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