Sei cittadini italiani sono stati fermati all’aeroporto in relazione a una serie di atti vandalici a danno di alcune automobili a Swieqi, avvenuti nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto.
A darne conferma in un post su Facebook è stato il ministro dell’Interno Glenn Bedingfield, secondo cui i sei sono stati bloccati ieri sera mentre si trovavano presso lo scalo. Contestualmente, il ministro ha ringraziato la polizia di prossimità della cittadina, il cui lavoro ha consentito di individuare le persone ritenute coinvolte nei fatti.
La vicenda era emersa ieri, quando il vicesindaco di Swieqi Jordan Galea Pace aveva diffuso sui social un video registrato dalle telecamere di sorveglianza della cittadina, che ritraeva un gruppo di giovani mentre percorreva una strada residenziale. A un certo punto, uno di loro si è visto avvicinarsi a un’auto parcheggiata, colpendone lo specchietto laterale, prima di allontanarsi insieme agli altri.
Secondo Galea Pace, quella stessa notte sono state danneggiate quattro automobili appartenenti ad altrettanti residenti e famiglie. Il caso era stato segnalato alla polizia e, secondo il vicesindaco, anche la collaborazione dei residenti e dell’operatore che gestisce l’alloggio utilizzato dal gruppetto avrebbe contribuito agli accertamenti.
Bedingfield ha tuttavia precisato che l’inchiesta è ancora in corso e dovrà stabilire chi sia effettivamente responsabile degli atti vandalici.
Il caso si inserisce nella lunga scia di proteste sollevate negli ultimi anni dai residenti di Swieqi, che hanno più volte denunciato schiamazzi notturni, atti di vandalismo e altri episodi di degrado e inciviltà associati soprattutto alla vicina zona della movida e a una parte di turisti che soggiornano nelle numerose abitazioni destinate agli affitti a breve termine, chiedendo controlli più frequenti e interventi tempestivi da parte delle autorità.
«Siete i benvenuti nella nostra località, ma dovete rispettare i residenti, le nostre proprietà e le nostre leggi», ha dichiarato Galea Pace commentando l’accaduto, «la mentalità di “veniamo a Malta e a Swieqi perché non c’è applicazione della legge” finisce qui».
(in copertina: frame video Facebook / Jordan Galea Pace)
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