A distanza di una settimana dal grave incidente stradale avvenuto a Mosta, Malta Public Transport ha diffuso un comunicato sostenendo che il proprio autista non abbia avuto alcuna responsabilità nel frontale che ha coinvolto un autobus del trasporto pubblico e un furgone Isuzu, causando il ferimento di sette persone.
La società ha reso noto di aver avviato un’indagine interna immediatamente dopo l’incidente, comprendente l’analisi delle registrazioni del sistema di videosorveglianza installato a bordo del mezzo. Secondo quanto riferito dall’azienda, le immagini mostrerebbero che l’autista stava procedendo nella corsia corretta e a una velocità appropriata al momento della collisione. Per questo motivo, MPT ritiene che il conducente non avrebbe potuto evitare l’impatto e che non vi siano elementi che possano attribuirgli responsabilità per quanto accaduto.
L’incidente si è verificato il 18 giugno lungo Triq il-Missjunarji Maltin, a Mosta. Nello scontro sono rimasti gravemente feriti sia il conducente dell’autobus sia quello del furgone, entrambi di 49 anni, trasportati d’urgenza all’ospedale Mater Dei.
Cinque passeggeri che si trovavano a bordo dell’autobus sono stati anch’essi accompagnati in ospedale per ulteriori accertamenti e cure dopo aver riportato ferite di lieve entità. Nel sinistro sono rimaste coinvolte anche tre auto che hanno subito danni, sebbene fortunatamente i rispettivi conducenti ne siano usciti illesi.
Nel comunicato diffuso mercoledì, la compagnia ha precisato che la priorità in questi giorni è stata rivolta alle condizioni del proprio dipendente, confermando che l’uomo si trova attualmente in condizioni stabili e continua a ricevere assistenza medica. Parallelamente proseguono le indagini della polizia e l’inchiesta aperta dalla magistratura per accertare con precisione le dinamiche dell’accaduto.
(photo credits: Malta Police Force)
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