• Ultime
  • Più lette
migranti

«Malta è la nostra casa»: comunità etiope in subbuglio dopo la serie di arresti tra lavoratori regolari

24 Agosto 2024
Traghetti sotto pressione tra Malta e Gozo: scontro aperto tra governo e opposizione

Traghetti sotto pressione tra Malta e Gozo: scontro aperto tra governo e opposizione

4 Gennaio 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Crolla un muro in una proprietà privata a Qormi: muore un uomo di 76 anni

Crolla un muro in una proprietà privata a Qormi: muore un uomo di 76 anni

4 Gennaio 2026

Scippano un’anziana e si danno alla fuga: due persone in custodia cautelare

3 Gennaio 2026
Controlli stradali, a dicembre raffica di multe

Controlli stradali notte di Capodanno: oltre trenta posti di blocco, cento multe e ventidue denunce

3 Gennaio 2026
Paulina Dembska, l’amore per i gatti randagi e il tragico destino nel parco in cui faceva volontariato

«Malta, svegliati!»: quattro anni dopo l’omicidio di Paulina Dembska la famiglia torna a chiedere giustizia

3 Gennaio 2026
Più agenti nelle cittadine: la polizia rafforza il presidio sul territorio con i nuovi ufficiali di pattuglia

Più agenti nelle cittadine: la polizia rafforza il presidio sul territorio con i nuovi ufficiali di pattuglia

3 Gennaio 2026
Capodanno a Valletta, in settantamila per salutare il 2026

Capodanno a Valletta, in settantamila per salutare il 2026

2 Gennaio 2026
Controlli stradali, a dicembre raffica di multe

Controlli stradali, a dicembre raffica di multe

31 Dicembre 2025
Rimpatri lampo per i migranti irregolari sbarcati a Malta

Rimpatri lampo per i migranti irregolari sbarcati a Malta

31 Dicembre 2025
Capodanno a Valletta, ultimi preparativi per le celebrazioni nazionali

Capodanno a Valletta, ultimi preparativi per le celebrazioni nazionali

31 Dicembre 2025
Ambulanza

Incidente a Cirkewwa, uomo schiacciato tra due veicoli in colonna

30 Dicembre 2025

Malta saluta il 2025 con un clima instabile e temperature in calo

30 Dicembre 2025
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

lunedì 5 Gennaio
18 °c
Valletta
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

«Malta è la nostra casa»: comunità etiope in subbuglio dopo la serie di arresti tra lavoratori regolari

«Enorme ingiustizia; hanno svolto molti anni di duro lavoro» tuona l’Ong chiedendo al governo lo stop ai rimpatri; Ministero replica: «Azione in linea con le decisioni europee»

di Redazione
24 Agosto 2024
in Attualità
Tempo di lettura:2 mins read
0

Cresce lo scompiglio alimentato dalla preoccupazione e dalla paura tra la comunità etiope a Malta, dopo che diversi cittadini legalmente presenti sul territorio da molto tempo sono stati arrestati e trasferiti in un centro di detenzione in attesa di essere rimpatriati nel loro Paese d’origine. Alcuni di loro sarebbero stati arrestati sul posto di lavoro, un impiego registrato per il quale versavano regolarmente le tasse.

«Si tratta di una situazione assurda», dichiara Moviment Graffitti, ricordando che ogni anno migliaia di lavoratori vengono importati dall’estero per sopperire alla mancanza di manodopera nel Paese mentre, allo stesso tempo, come in questo caso, ci sono persone che qui già ci vivono e lavorano da molti anni e che stanno per essere deportate.

«Si tratta di persone che hanno svolto molti anni di duro lavoro, hanno lavorato per integrarsi e dare il loro contributo alla società maltese» aggiunge la Ong, rimarcando quanto tutto ciò rappresenti «una grande ingiustizia» per queste persone, per le loro famiglie e i loro figli ora tenuti sotto scacco dalla «incertezza, dalla paura e, addirittura, dal timore di essere arrestati!».

Gli attivisti hanno riportato anche una dichiarazione fornita da un membro della comunità etiope a Malta, il quale ha dichiarato: «Siamo arrivati ​​a Malta anni fa, lasciandoci alle spalle situazioni estremamente problematiche nei nostri Paesi di origine. Oggi consideriamo Malta come la nostra casa. Anche se non ci è stata data protezione né permesso di soggiorno, ci è stato concesso il diritto di lavorare legalmente e, da parte nostra, paghiamo da anni tasse e previdenza sociale. Lavoriamo da molti anni fianco a fianco con i nostri colleghi maltesi; abbiamo stretto amicizie, creato una famiglia e avuto figli qui a Malta».

Pertanto, Moviment Graffitti ha chiesto al governo di fermare subito l’ingiusta ondata di arresti e di concedere il permesso di soggiorno a chiunque abbia lavorato e vissuto a Malta per un lungo periodo di tempo, un documento «simile all’Autorizzazione di soggiorno specifica (SRA), che è stata improvvisamente ritirata, oppure offrire loro la possibilità di richiedere un permesso di lavoro unico».

Questa misura, secondo la Ong, «è essenziale per garantire stabilità e riconoscimento giuridico a coloro che sono parte integrante della società e dell’economia maltese da molti anni. Solo chi vuole sfruttare beneficia dell’emarginazione e dell’incertezza».

Di tutt’altro avviso sembrerebbe però essere il Ministero degli Interni che a Times of Malta ha ricordato la procedura riservata a coloro che arrivano a Malta in maniera irregolare e non hanno i requisiti per ottenere lo status di rifugiato. A queste persone viene offerto un pacchetto di rimpatrio volontario e, qualora non dovessero accettarlo, si procede con quello forzato, a seconda del livello di cooperazione da parte del paese di origine.

Sempre il Ministero, ha affermato che l’iniziativa fa seguito alle disposizioni intraprese in sede europea volte ad intensificare i rimpatri, quindi i cittadini etiopi attualmente in stato di fermo nei centri di detenzione sono lì per far sì che venga «salvaguardato il loro ritorno in Etiopia, a seguito di segnali positivi da parte delle autorità etiopi in merito alla cooperazione per la riammissione sicura dei propri cittadini».

 

(immagine di copertina: protesta migranti febbraio 2024, credits: Moviment Graffitti)
Tags: comunità etiopeimmigrazioneMinistero dell'InternoMoviment Graffitti
Condividi21Tweet13InviaCondividi4
Articolo precedente

Stazione di polizia di Msida, la riapertura è ancora un miraggio. Comune si fa avanti con delle soluzioni

Prossimo articolo

«Robert Abela premia chi ha trasformato la PBS nella sua personale macchina di propaganda» chiosa il PN

Articoli correlati

Traghetti sotto pressione tra Malta e Gozo: scontro aperto tra governo e opposizione
Attualità

Traghetti sotto pressione tra Malta e Gozo: scontro aperto tra governo e opposizione

4 Gennaio 2026
Controlli stradali, a dicembre raffica di multe
Attualità

Controlli stradali notte di Capodanno: oltre trenta posti di blocco, cento multe e ventidue denunce

3 Gennaio 2026
Paulina Dembska, l’amore per i gatti randagi e il tragico destino nel parco in cui faceva volontariato
Attualità

«Malta, svegliati!»: quattro anni dopo l’omicidio di Paulina Dembska la famiglia torna a chiedere giustizia

3 Gennaio 2026
Più agenti nelle cittadine: la polizia rafforza il presidio sul territorio con i nuovi ufficiali di pattuglia
Attualità

Più agenti nelle cittadine: la polizia rafforza il presidio sul territorio con i nuovi ufficiali di pattuglia

3 Gennaio 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

cover
Personaggi e Storie

La guardia svizzera pontificia: una tradizione di esemplare fedeltà al Santo Padre

di Vincenzo Palazzo Bloise
23 Novembre 2025
0

Ogni 6 maggio si celebra in Vaticano, nel cortile di San Damaso, il giuramento della Guardia Svizzera, ricorrenza che testimonia...

Leggi di piùDetails
Emergenze veterinarie, un vuoto che costa caro agli animali e ai loro padroni: «A Malta costretti a mendicare cure»

Emergenze veterinarie, un vuoto che costa caro agli animali e ai loro padroni: «A Malta costretti a mendicare cure»

1 Settembre 2025
Intervista al chitarrista Agatino Scuderi, in concerto a Gozo giovedì 28 agosto

Intervista al chitarrista Agatino Scuderi, in concerto a Gozo giovedì 28 agosto

27 Agosto 2025
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.