A pochi giorni dall’assoluzione di Yorgen Fenech nel processo per l’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, un nuovo fronte di polemiche si apre attorno alle relazioni dell’imprenditore con le istituzioni pubbliche. Il Times of Malta ha pubblicato integralmente la trascrizione delle chat WhatsApp scambiate nel 2019 tra Fenech e Johann Buttigieg, all’epoca – e tuttora – amministratore delegato della Planning Authority (PA), l’ente locale che regola le concessioni edilizie.
Le conversazioni, recuperate dal telefono del rampollo di famiglia del Tumas Group dopo il suo arresto nel novembre 2019, sono tornate al centro dell’attenzione pubblica proprio mentre lui stesso, durante il recente processo, ha descritto Buttigieg come un amico.
Cosa emerge dalle chat
Negli scambi pubblicati, Buttigieg discute con Fenech pratiche edilizie ancora aperte davanti alla stessa autorità che dirigeva, oltre a possibili interessi commerciali comuni in una palese inversione dei ruoli tra il regolatore pubblico e l’imprenditore privato. In uno dei passaggi più citati, di fronte a una proposta di Fenech di “portare via qualcosa” da un debito che il costruttore Joseph Portelli avrebbe dovuto saldare, Buttigieg si dichiara completamente disponibile a fare affari con lui in qualsiasi momento: «Faremo affari quando vorrai. Farò affari con te ovunque tu voglia».
Le chat toccano inoltre i piani di sviluppo di Fenech per diversi progetti, tra cui Manoel Island e il “Cube” di Portomaso, e li mostrano discutere di un investimento immobiliare per il quale l’imprenditore affermava di aver già ricevuto il via libera da “Ix-xih” (il vecchio), termine in codice usato per riferirsi all’ex Primo Ministro Joseph Muscat. Buttigieg ha più volte respinto in passato di aver avuto rapporti personali con Fenech o con le sue società.
La richiesta delle Ong: licenziamento lampo per Buttigieg e indagini penali
Una coalizione di dieci organizzazioni ambientaliste e della società civile – tra cui BirdLife Malta, Din l-Art Helwa, Moviment Graffitti, Friends of the Earth Malta e Repubblika – ha chiesto in un comunicato congiunto il licenziamento immediato del così definito «boss corrotto della Planning Authority» Johann Buttigieg, accusandolo di essersi accordato con Fenech su decisioni urbanistiche, di aver sminuito i gruppi di residenti coinvolti nelle pratiche e di aver trattato Malta come un terreno di caccia riservato ai grandi interessi economici.
«Il rapporto tra Yorgen Fenech e Johann Buttigieg è emblematico della situazione della pianificazione urbanistica a Malta, dove le decisioni vengono sistematicamente prese nell’interesse di pochi avidi piuttosto che per il bene comune, con conseguenze devastanti per la nostra qualità della vita e per l’ambiente» si legge nella nota stampa, «ma la situazione è ancor più grave se si considera che parte di queste chat era già stata resa pubblica dopo le dimissioni di Buttigieg dalla carica di capo della PA, salvo poi essere reintegrato da Robert Abela in seguito alle pressioni degli imprenditori edili maltesi».
Le organizzazioni hanno inoltre chiesto che nei suoi confronti vengano avviate azioni penali per traffico di influenze illecite e che gli venga vietato in futuro l’accesso a cariche pubbliche, sostenendo che le chat riflettono un sistema di pianificazione al servizio di una minoranza facoltosa piuttosto che di residenti, comunità e ambiente. «Se Abela si rifiutasse di rimuoverlo, dopo che tali crimini contro il popolo maltese sono stati smascherati nero su bianco, la situazione si aggraverebbe. Non accetteremo la completa e ufficiale presa di controllo delle nostre istituzioni da parte della corruzione e dell’avidità».
Repubblika ha rivolto altre durissime critiche al Primo Ministro Robert Abela, accusandolo di aver reintegrato Buttigieg alla guida della PA pur conoscendo già la sua storia pregressa, e parlando di uno schema preoccupante in cui figure coinvolte nel materiale emerso dal telefono di Fenech vengono riabilitate e restituite a posizioni di potere e influenza.
«Conoscevamo già questi fatti. Ma vedere le conversazioni esposte davanti ai nostri occhi, nelle loro stesse parole, rende impossibile edulcorare o minimizzare l’abuso» ha affermato l’Ong. «A Johann Buttigieg non avrebbe mai più dovuto essere permesso di avvicinarsi a una carica pubblica i cui poteri possano essere sfruttati a vantaggio privato, eppure Robert Abela lo ha richiamato alla guida dell’autorità. Reinserire consapevolmente nei corridoi del potere una persona che ha abusato della propria carica è uno scandalo politico».
Oltre a chiedere l’introduzione del reato di abuso di pubblico ufficio nel quadro legislativo locale, Repubblika insieme alle altre organizzazioni ha avvertito che, se Buttigieg non verrà rimosso, saranno loro a mobilitarsi per difendere il proprio Paese, invitando ancora una volta i cittadini ad aderire alla manifestazione di solidarietà in programma per mercoledì 16 settembre alle ore 19 a Valletta.
Portavoce di Moviment Graffitti, Andre Callus ha invitato pubblicamente Buttigieg a dimettersi prima di ritrovarsi in tribunale per le accuse penali che a suo giudizio dovrebbero essergli contestate, descrivendo gli scambi con Fenech come la prova di rapporti gerarchici invertiti tra il regolatore e l’impresario.
Il Partito Nazionalista: «Se non lascia, Abela lo rimuova»
Anche il Partito Nazionalista si è unito alle richieste di dimissioni, sostenendo che la linea tra accessibilità e integrità non debba mai essere oltrepassata. In una nota diffusa ieri sera, l’opposizione ha dichiarato che, qualora Buttigieg non si dimetta volontariamente, dovrà essere lo stesso Primo Ministro Abela a rimuoverlo, sottolineando come l’indipendenza di un’autorità di regolamentazione non debba soltanto esistere, ma anche essere percepita come tale dall’opinione pubblica.
«Per ogni giorno in cui Robert Abela continua a difenderlo – ha affermato il PN – il premier si assume la responsabilità non solo della decisione di riconfermarlo, ma anche quella politica di mantenerlo al timone dell’autorità dopo tutto ciò che è venuto a galla».
I precedenti di Johann Buttigieg
Buttigieg aveva già lasciato la guida della Planning Authority nel 2019, per poi passare alla Malta Tourism Authority, incarico abbandonato nel 2022. Sei anni dopo il suo primo addio alla PA, il governo di Robert Abela lo ha richiamato alla guida dell’ente nel gennaio 2025, con un contratto triennale dal valore fino a 140.000 euro.
Il suo mandato precedente era già stato segnato da scandali e polemiche, tra cui un volo da 8.750 euro organizzato nel 2018 per assicurarsi il voto decisivo di un membro del consiglio della PA su un controverso progetto edilizio a Pembroke. Successivamente, messo alla guida della Malta Tourism Authority, aveva fatto discutere la consulenza lampo da 80.000 euro assegnata all’ex ministro del Turismo Konrad Mizzi poche settimane dopo le sue dimissioni, poi annullata in seguito alle proteste dell’opinione pubblica.
Il contesto: l’onda lunga dell’assoluzione di Fenech
La vicenda si inserisce in un più ampio esame pubblico dei legami istituzionali di Fenech, riacceso dalla sua assoluzione della scorsa settimana nel processo per l’omicidio di Daphne Caruana Galizia. Diversi funzionari ed esponenti di alto livello coinvolti direttamente nelle chat recuperate dal suo telefonino dopo l’arresto del 2019 hanno da allora lasciato gli incarichi pubblici; Buttigieg resta invece, ancora oggi, a occupare ancora una posizione agli alti vertici, alla guida della stessa autorità che regola il controverso comparto edilizio sull’arcipelago.
(in copertina: Johann Buttigieg; immagine di archivio)
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