Dodici giovani sono stati multati per un totale di circa 2.000 euro dopo l’intervento della polizia in un complesso di appartamenti residenziali situato in Triq Cannataci, a Swieqi, per schiamazzi e comportamenti molesti in violazione delle norme sul disturbo della quiete pubblica. Le sanzioni amministrative, affermano le autorità, sono state contestate e pagate direttamente sul posto.
L’episodio risale alla serata di sabato 11 luglio, quando le forze dell’ordine sono intervenute in seguito a segnalazioni che denunciavano rumori molesti provenienti da un edificio utilizzato per affitti turistici a breve termine. Una volta ristabilito l’ordine, gli agenti hanno identificato dodici persone, ritenute responsabili delle violazioni legate al disturbo della quiete pubblica e dell’abbandono illecito di rifiuti.
Parallelamente sono scattati anche i controlli della Malta Tourism Authority (MTA), che hanno fatto emergere irregolarità nella gestione della struttura. Secondo gli accertamenti, otto dei nove appartamenti presenti nell’edificio erano utilizzati in violazione delle condizioni previste dalla licenza. I turisti che vi alloggiavano sono stati trasferiti in altre sistemazioni, mentre nei confronti del gestore è stata avviata un’azione di enforcement.
L’autorità ha quindi ordinato l’immediata sospensione dell’attività dell’intero stabile, che resterà chiuso fino a quando il gestore non si sarà adeguato a tutti gli obblighi normativi e regolamentari.
L’intervento arriva dopo la diffusione sui social di alcuni video che mostravano gruppi di giovani affacciati da balconi e terrazze di appartamenti in affitto per la stagione turistica, intenti a urlare e a lanciare lattine, secchi d’acqua, bottiglie e altri oggetti sulla strada sottostante, dove erano parcheggiate anche delle auto.
Le immagini avevano suscitato forte indignazione tra i residenti della località, saturi di subire le conseguenze delle orde di turisti fuori controllo, e spinto il sindaco di Swieqi, Noel Muscat, a scrivere al Primo Ministro Robert Abela chiedendo un intervento deciso del Governo, denunciando una situazione che, a suo dire, peggiora di stagione in stagione. «Ogni anno le cose peggiorano. Segnaliamo questi problemi da dieci anni: credo sia arrivato il momento di dire basta», ha affermato il primo cittadino, auspicando l’adozione di misure concrete per contrastare i comportamenti antisociali che, soprattutto durante l’alta stagione estiva, continuano a creare immensi disagi ai residenti.
La polizia ha inoltre reso noto che, nel solo fine settimana, sono state elevate complessivamente 17 sanzioni amministrative nell’ambito dei controlli svolti insieme ad altri enti per garantire il rispetto dell’ordine pubblico e delle norme che disciplinano le attività ricettive.
(in copertina, frame video diffuso sui social)
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