La comunità polacca a Malta si è riunita questa mattina per ricordare Oliwia Wojnowska, la ragazzina di 13 anni morta tragicamente lunedì scorso dopo essere stata trascinata in mare da un’onda a Cirkewwa.
La commemorazione si è aperta con una funzione religiosa nella St. John Bosco Chapel di Sliema, celebrata da monsignor Robert Chrzaszcz, delegato della Conferenza episcopale polacca per il Ministero della Polonia all’estero. Tra i banchi, accanto alle famiglie polacche residenti sull’isola, anche i rappresentanti istituzionali: l’ambasciatore di Polonia a Malta Tomasz Czyszek, l’ambasciatore di Malta in Polonia Gavin Gulia, e delegazioni della Polizia, della Protezione Civile, di Transport Malta e dell’ospedale Mater Dei.

A mezzogiorno il ricordo si è spostato nel luogo della tragedia, sulla costa di Cirkewwa, dove i connazionali della tredicenne ed i soccorritori che hanno preso parte alle ricerche hanno deposto corone di fiori, candele, peluche e messaggi davanti al mare che ha strappato per sempre la vita alla giovane. Un gesto semplice ma carico di commozione, per restituire dignità e memoria a una perdita che ha scosso l’intero Paese.

Oliwia Wojnowska si trovava in vacanza a Malta con la famiglia quando un’onda improvvisa e particolarmente violenta li ha colpiti mentre si trovavano lungo la costa. Il padre e il fratello diciassettenne sono riusciti a mettersi in salvo, ma per la ragazza non c’è stato nulla da fare. Il suo corpo è stato recuperato dopo due giorni di ricerche, al termine di una complessa operazione che ha visto schierati sul campo mezzi aerei e navali, esercito, forze di polizia, Protezione Civile e soccorritori.
(photo credits: Facebook / Malta Police Force)
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