Un pacco proveniente dalla Francia, un chilo di cocaina nascosto al suo interno e un numero di telefono che ha consentito agli investigatori di organizzare una consegna controllata. È così che un cittadino gallese di 40 anni, residente a St. Paul’s Bay, è finito in manette con l’accusa di aver importato droga sull’isola.
Comparso questa mattina in tribunale, Simon Douglas Roberts ha respinto tutte le contestazioni ed è stato posto in custodia cautelare in carcere.
L’indagine è partita il 26 agosto, quando i funzionari doganali hanno segnalato alla polizia una spedizione “sospetta” proveniente dalla Francia. All’interno del pacco, in cui figurava un numero di cellulare locale, è stato rinvenuto un panetto di cocaina del peso di circa un chilo e con un valore stimato sul mercato di circa 100mila euro.
Il giorno successivo gli investigatori hanno quindi organizzato una consegna controllata e, quando Roberts ha risposto alla telefonata indirizzata al numero indicato sulla spedizione, scendendo per ritirare il pacco, sono scattate le manette.
Il quarantenne è stato accusato di associazione finalizzata alla commissione di reati, di importazione e traffico di cocaina, di detenzione della sostanza in circostanze incompatibili con il consumo esclusivamente personale oltre che della violazione di precedenti obblighi imposti dall’autorità giudiziaria.
Roberts si è dichiarato non colpevole delle contestazioni ed è stato rispedito in carcere dopo che la difesa, in questa fase, non ha chiesto la sua scarcerazione. Il tribunale ha inoltre disposto il sequestro preventivo dei beni dell’imputato.
(photo credits: Malta Police Force)
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