I passeggeri del trasporto pubblico scelti come bersagli da derubare e la calca alle fermate sfruttata per non attirare l’attenzione: così avrebbero agito i due cittadini romeni arrestati nei giorni scorsi in relazione a una serie di borseggi commessi tra il 15 e il 21 agosto in diverse località dell’isola.
Comparsi in tribunale lunedì, Razvan Aurel Stefan, 44 anni, e Niculae Vasile, 56, entrambi senza un domicilio stabile né un’occupazione fissa, hanno ammesso tutte le accuse contestate dalla polizia.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i due avrebbero operato in particolare sugli autobus che collegano Valletta a Sliema, individuando le vittime tra i passeggeri, molti dei quali hanno sporto denuncia consentendo agli inquirenti di dare il via alle indagini.
La tecnica, secondo quanto ricostruito in aula, consisteva nell’approfittare dei momenti più concitati della discesa dal mezzo. Quando più persone si accalcavano contemporaneamente per lasciare l’autobus, i due avrebbero approfittato della ressa per sottrarre portafogli, denaro e altri effetti personali.
L’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza ha consentito agli investigatori di risalire ai due sospettati e di localizzarli a Gzira, dove sono stati infine fermati.
I due imputati si sono dichiarati colpevoli di tutte le contestazioni che per il 44enne includono anche la recidiva, alla luce di precedenti condanne. Rimarranno in custodia cautelare in attesa della sentenza che verrà pronunciata il primo di settembre.
Il Corriere di Malta è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato



















