Trentaquattro persone sono state fermate venerdì mattina nell’ambito di un’operazione della polizia contro l’immigrazione irregolare e il lavoro nero. I controlli, condotti con il supporto dell’agenzia per i servizi di detenzione, hanno interessato i mezzi del trasporto pubblico e diverse aree pubbliche tra Blata l-Bajda e Rabat.
I 34 cittadini stranieri, provenienti da Nigeria, India, Ghana, Gambia, Senegal e Costa d’Avorio, sono stati trasferiti in un centro di detenzione, dove rimarranno mentre vengono completate le procedure necessarie per il loro rimpatrio nei Paesi d’origine oppure per il trasferimento verso altri Stati nei quali risultano in possesso di un regolare permesso di soggiorno.
L’operazione, afferma la polizia, rientra in una più ampia attività di contrasto alle violazioni della legge sull’immigrazione, agli abusi delle procedure amministrative e alle forme di occupazione irregolare. Le autorità hanno annunciato che controlli analoghi proseguiranno anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.
Nel frattempo, è stato reso noto che nei giorni scorsi sono stati eseguiti due rimpatri verso un Paese dell’Africa orientale. Nei confronti dei due uomini, che vivevano a Malta senza regolari permessi di soggiorno, erano stati emessi ordini di rimpatrio e di allontanamento dal territorio.
Oltre alle misure di espulsione, è stato disposto anche il divieto di reingresso nell’area Schengen. I due erano rimasti in detenzione sotto la supervisione dell’agenzia per i servizi di detenzione fino al completamento delle procedure di rientro nel Paese di provenienza.
(photo credits: Malta Police Force)
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