Ancora guai per Nazzareno “Ronald” Dalli, già coinvolto in altri procedimenti tra cui quello per il tentato omicidio di due sorelle minorenni, che giovedì è comparso nuovamente in tribunale con l’accusa di aver minacciato l’ex compagna incinta di due mesi.
Il 45enne, residente a Cospicua, ha respinto tutte le contestazioni a suo carico e ha ottenuto la libertà su cauzione, concessa con una serie di vincoli, tra cui il divieto assoluto di avvicinarsi o comunicare con la donna.
All’imputato vengono contestati anche l’utilizzo improprio di strumenti di comunicazione per inviare messaggi offensivi, la violazione delle condizioni della libertà provvisoria stabilite in due precedenti procedimenti e la recidiva.
Secondo quanto riferito in aula dagli investigatori, la vicenda è venuta a galla dopo la denuncia presentata il 28 luglio dalla presunta vittima, la quale ha raccontato alla polizia di aver avuto una relazione con Dalli durata circa quattro mesi e di essere in attesa di un figlio. La donna, che ha già un bambino di cinque anni avuto da una precedente relazione, avrebbe spiegato di essersi allontanata dall’abitazione dopo una lite tra i due avvenuta il 27 luglio.
Il giorno successivo avrebbe iniziato a ricevere diversi messaggi intimidatori da parte dell’uomo riguardanti la gravidanza, in uno dei quali Dalli avrebbe scritto di essere disposto a «versare il proprio sangue per questo bambino», contestando alla donna l’intenzione di interrompere la gravidanza. Secondo la difesa, i messaggi sarebbero stati inviati dopo che Dalli aveva saputo che una zia della donna le avrebbe consigliato di assumere la pillola abortiva.
L’accusa si è opposta alla richiesta di libertà provvisoria, sottolineando che la presunta vittima deve ancora deporre in aula e che una valutazione effettuata dagli esperti aveva classificato il caso come ad alto rischio. La difesa ha invece sostenuto che Dalli aveva già rispettato le condizioni impostegli il giorno prima dalla polizia, e che non aveva tentato di avvicinare la donna. È stata inoltre citata la relazione positiva redatta dagli esperti nell’ambito di un altro procedimento, nella quale l’imputato veniva indicato come una persona con un lavoro stabile, economicamente indipendente e senza problemi legati alla droga.
Il tribunale ha infine scelto di accogliere la richiesta di libertà provvisoria imponendo però una serie di condizioni restrittive, tra cui il divieto di lasciare il Paese, l’obbligo di firma quotidiano e il coprifuoco serale. Dalli dovrà versare una cauzione di 500 euro e fornire una garanzia personale di 1.500 euro. È stato inoltre disposto il divieto di contattare o avvicinare la presunta vittima, con un ordine di protezione a tutela della donna.
La nuova vicenda si inserisce in un quadro giudiziario già molto complesso per Dalli, in attesa del processo per il tentato omicidio di due ragazzine – all’epoca di 12 e 15 anni – all’interno della loro abitazione a Marsa, una delle quali sopravvisse per miracolo.
L’episodio risale al marzo 2024 e le giovani sono figlie dell’ex compagna del 45enne che ai tempi dichiarò in aula di aver interrotto la relazione a causa della natura violenta dell’uomo, più volte denunciata alla polizia. Tornato libero su cauzione, Dalli era finito di nuovo davanti al giudice a gennaio di quest’anno, dopo la denuncia per aggressione presentata da un’altra ex.
Al centro antiviolenza, la donna riferì che Dalli le avrebbe lanciato contro alcuni oggetti, per poi sbatterle la testa contro il muro. Il tutto, alla presenza della di lei figlia, ancora minorenne, che secondo il racconto sarebbe intervenuta nel tentativo di fermare l’assalto.
(nel riquadro: Nazzareno Dalli)
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