• Ultime
  • Più lette
Caso Johanna Boni, per il procuratore generale la sentenza è da rivedere: «prove erroneamente interpretate»

Johanna Boni, lo schiaffo del tribunale alla famiglia: assolti i becchini che seppellirono la giovane in un sacco di plastica

6 Ottobre 2023
Marsa, arrestato un ventenne con droga in auto

Marsa, arrestato un ventenne con droga in auto

1 Febbraio 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Barca incagliata nel nord del Paese durante il maltempo, soccorsi un uomo e il suo cane

Barca incagliata nel nord del Paese durante il maltempo, soccorsi un uomo e il suo cane

1 Febbraio 2026
Travolta da un’onda a Cirkewwa, comunità polacca e soccorritori ricordano Oliwia Wojnowska

Travolta da un’onda a Cirkewwa, comunità polacca e soccorritori ricordano Oliwia Wojnowska

1 Febbraio 2026
Immigrazione irregolare, polizia porta a termine altri due rimpatri “forzati”

Immigrazione irregolare, polizia porta a termine altri due rimpatri “forzati”

31 Gennaio 2026

Il vento torna a soffiare forte: diramata allerta gialla

31 Gennaio 2026
Travolto da un’auto a Santa Venera, grave un uomo di 43 anni

Travolto da un’auto a Santa Venera, grave un uomo di 43 anni

31 Gennaio 2026
byron camilleri

Violenza domestica, apre a Mtarfa il terzo centro di sostegno alle vittime

31 Gennaio 2026
Travolta da un’onda a Cirkewwa, si cerca ancora la tredicenne polacca

Oliwia Wojnowska, morta a 13 anni a Cirkewwa: domenica la commemorazione

31 Gennaio 2026

Travolto da un’auto in strada a Zabbar: anziano gravemente ferito

30 Gennaio 2026
parolin

Il cardinale Parolin in visita a Malta

30 Gennaio 2026
Asse Catania-Malta, maxi truffa da 1,8 milioni di euro ai danni di un imprenditore lombardo

Ostia, strutture ricettive nel mirino: spunta anche una sede fittizia a Malta

30 Gennaio 2026
Domato l’incendio in una fabbrica di San Gwann, nessun ferito

Domato l’incendio in una fabbrica di San Gwann, nessun ferito

30 Gennaio 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

domenica 1 Febbraio
12 °c
Valletta
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Johanna Boni, lo schiaffo del tribunale alla famiglia: assolti i becchini che seppellirono la giovane in un sacco di plastica

di Stefano Andrea Pozzo
6 Ottobre 2023
in Giudiziaria
Tempo di lettura:3 mins read
0

Ennesima batosta giudiziaria quella subita dalla famiglia di Johanna Boni, la 27enne italo-maltese la cui vita è stata stroncata il 5 gennaio 2016 a Naxxar quando, a bordo della sua motocicletta, è stata travolta da un camion mentre era ferma ad un segnale di stop, con l’autista del mezzo pesante assolto lo scorso marzo da ogni accusa a suo carico. Una sentenza emessa dal terzo magistrato incaricato di seguire il caso, poi messa in discussione dal procuratore generale che aveva evidenziato una errata interpretazione delle prove raccolte sull’incidente che attribuivano le piene responsabilità dell’accaduto proprio alla giovane motociclista, e quindi ora in attesa di giudizio.

Come se non bastasse, la famiglia Boni si è trovata a fare i conti anche con l’operato delle autorità ospedaliere ed i necrofori incaricati alla sepoltura della ragazza che, di fatto, hanno ignorato le richieste dei genitori di vestirla con un ultimo regalo: un abito rosso, la collana ed un paio di scarpe argento che l’avrebbero dovuta accompagnare durante il suo ultimo viaggio.

A scoprire l’ennesima beffa erano stati proprio papà Giuseppe e mamma Josephine che, nel 2019, per accontentare il nonno di Johanna e permettergli di riposare per sempre accanto l’amata nipote, all’apertura della tomba constatarono come la figlia giacesse in un comune sacco di plastica per cadaveri, con i vestiti rinvenuti negli angoli del feretro.

Per questa ragione i genitori della 27enne avevano provato a far aprire gli occhi alla giustizia anche sotto questo aspetto, intentando una causa costituzionale e portando a giudizio l’amministratore delegato dell’ospedale Mater Dei, il ministro della Sanità, l’avvocato di Stato e l’impresaria delle pompe funebri, Anna Falzon, che al tempo aveva acconsentito alle richieste per la sepoltura della giovane.

In aula proprio Falzon, che prima del funerale avrebbe sconsigliato alla famiglia di guardare all’interno della bara per evitare «scene traumatizzanti», avrebbe inoltre confermato di aver consegnato gli abiti forniti dalla famiglia agli operatori funerari, asserendo poi di non essere a conoscenza di come avessero in seguito operato gli addetti alla sepoltura di Johanna.

Successivamente è intervenuto anche il direttore dell’obitorio, il dottor David Grima, che davanti alla corte ha spiegato come spesso nei casi di morte violenta, a seconda delle condizioni della salma, viene adottata la prassi di racchiudere i resti in un sacco per cadaveri, trovando la conferma del supervisore John Cassar, il quale ha confermato come in quel caso particolare il corpo non consentisse di essere rivestito.

A fronte delle testimonianze il giudice ha però confermato come, a causa delle tragiche dinamiche e le gravi lesioni riportate dalla giovane motociclista, l’operato degli addetti incaricati di vestire la salma non costituisca una violazione dei diritti, giustificando il fatto che non l’abbiano comunicato alla famiglia della defunta come un atto di “compassione” compiuto per non arrecare loro ulteriore dolore. L’ennesimo pugno allo stomaco per i genitori di Johanna, con mamma Josephine che, reagendo alla notizia, ha dichiarato al Corriere di Malta:

«Noi Johanna l’abbiamo vista e l’abbiamo anche abbracciata prima della sepoltura, c’era anche il nostro cane. Le abbiamo anche scattato delle foto, a disposizione del magistrato e del ministro della Salute. Coprire una bugia con un’altra bugia non fa una verità. La verità è che non ce l’hanno detto perché non era vero che non potevano vestirla, solamente non erano capaci. Per esempio, se un paziente ha un tumore, il medico non gli dice nulla per compassione?»

Ancora avvolta da profonda tristezza per l’ennesima batosta legale, ha voluto inoltre smentire quello che si legge sui media maltesi di un’eventuale richiesta di risarcimento inoltrata dalla famiglia:

«Ho letto che avremmo chiesto un risarcimento. Niente di più falso, dei loro soldi non m’interessa nulla, abbiamo chiesto solo una degna sepoltura per nostra figlia. Inoltre, la nuova tomba l’abbiamo già comprata. Per me conta solo togliere mia figlia dalla tomba di famiglia di Mosta, il trattamento che ha ricevuto lì mi provoca troppa tristezza ogni volta che andiamo a visitarla»

Chiudendo la nostra breve chiacchierata con l’auspicio che qualcosa cambi attorno le normative maltesi a tutela dei defunti (ad oggi, per esempio, non esiste una legge che contempli il vilipendio di cadavere), ci uniamo ancora una volta al dolore della famiglia di Johanna.

 

(foto su gentile concessione della famiglia Boni / Mifsud)
Tags: Giuseppe BoniIn evidenzaIncidentiJohanna BoniJosephine MifsudMostaNaxxarTribunale
Condividi49Tweet31InviaCondividi9
Articolo precedente

Scontro tra due auto a Mellieha, giovane donna intrappolata tra le lamiere: è grave

Prossimo articolo

«Malattie e disabilità? Colpa del peccato originale!»: le imbarazzanti dichiarazioni sulla TV di Stato

Articoli correlati

Traffico di droga e riciclaggio, tre arresti convalidati
Giudiziaria

Traffico di droga e riciclaggio, tre arresti convalidati

29 Gennaio 2026
https://www.facebook.com/ronald.dalli.7?locale=it_IT
Giudiziaria

Dalli di nuovo davanti al giudice: contestata aggressione e violenza alla compagna

27 Gennaio 2026
«Ritardi esagerati ed irragionevoli»: la Corte costituzionale bacchetta lo Stato sul caso Aquilina-FIAU
Giudiziaria

«Ritardi esagerati ed irragionevoli»: la Corte costituzionale bacchetta lo Stato sul caso Aquilina-FIAU

25 Gennaio 2026
Cani ridotti pelle e ossa: 15mila euro di multa e il proprietario non potrà più avere animali
Giudiziaria

Cani ridotti pelle e ossa: 15mila euro di multa e il proprietario non potrà più avere animali

17 Gennaio 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

basilica di san pietro in vaticano
Personaggi e Storie

Il Concistoro, cos’è e perché è così importante

di Vincenzo Palazzo Bloise
18 Gennaio 2026
0

Dal latino Concistorium, che significa “assemblea”, “consiglio”, è l'assemblea formale dei cardinali convocata e presieduta dal Papa, che mira a...

Leggi di piùDetails
cover

La guardia svizzera pontificia: una tradizione di esemplare fedeltà al Santo Padre

23 Novembre 2025
Emergenze veterinarie, un vuoto che costa caro agli animali e ai loro padroni: «A Malta costretti a mendicare cure»

Emergenze veterinarie, un vuoto che costa caro agli animali e ai loro padroni: «A Malta costretti a mendicare cure»

1 Settembre 2025
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.