Una vasta collezione di uccelli tassidermizzati, ritenuta dagli investigatori “la più grande” mai scoperta a Malta, è al centro del procedimento che vede imputato Kenneth Zammit, 44enne di Zurrieq sotto accusa per traffico illegale di fauna selvatica e riciclaggio di denaro.
L’indagine è partita in seguito a una perquisizione che ha portato al ritrovamento di un numero molto elevato di esemplari – oltre mille secondo quanto emerso nelle prime fasi investigative – di specie protetta.
Secondo l’accusa, Zammit avrebbe gestito un’attività di compravendita illegale di uccelli, sfruttando anche piattaforme online estere per raggiungere acquirenti fuori Malta. Un’attività che, sempre secondo gli inquirenti, avrebbe generato flussi di denaro sospetti.
Proprio su questo fronte si concentra l’ipotesi di riciclaggio: la somma attualmente sotto esame è pari a circa 84mila euro, ritenuta potenzialmente collegata alle operazioni contestate. Il tribunale ha disposto il congelamento dei beni limitatamente a questo importo, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta.
Le accuse includono anche la detenzione non autorizzata di specie protette, la mancata registrazione degli esemplari e l’assenza delle necessarie licenze per la gestione e il commercio di fauna.
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