Sono 184 le vittime di violenza domestica che, ad un anno dall’attuazione dell’iniziativa, hanno ricevuto il dispositivo antiaggressione introdotto dal Governo per garantire un intervento immediato delle autorità. Il bilancio è stato reso noto dal Ministero dell’Interno e della Sicurezza in occasione della prima visita ufficiale del ministro Glenn Bedingfield alla Victim Support Agency (VSA).
Secondo i dati diffusi, 179 dei beneficiari sono donne e cinque uomini. In sedici casi il dispositivo è stato assegnato più di una volta alla stessa persona, mentre a Gozo ne sono stati distribuiti dieci, tutti a vittime di sesso femminile.
Il sistema è destinato alle persone che denunciano episodi di violenza domestica e che, dopo una valutazione del rischio effettuata dagli operatori competenti, vengono considerate esposte a un elevato livello di pericolo. In caso di emergenza è sufficiente attivare il dispositivo per consentire un intervento tempestivo delle autorità.
Nel corso della visita, Bedingfield ha incontrato anche una vittima che ha beneficiato del sistema di allarme, la quale ha raccontato come questo strumento le abbia permesso di affrontare con un maggiore senso di sicurezza i momenti più delicati, rappresentando anche un importante sostegno psicologico.
Il ministro ha ribadito che la protezione delle vittime resta una priorità dell’esecutivo, sottolineando come il dispositivo costituisca una misura concreta per rafforzare la sicurezza di chi si trova in situazioni di particolare vulnerabilità. Ha inoltre ringraziato il personale della Victim Support Agency che, nei cinque anni trascorsi dall’istituzione dell’agenzia, ha effettuato oltre 7.000 interventi a sostegno delle vittime di reato.
(immagine di repertorio)
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