• Ultime
  • Più lette
Crollo edificio a Paola, si cercano i colpevoli. Abela: «Gli appaltatori si assumano le responsabilità»

Tragedia Kordin, Schembri scatena il dissenso dei famigliari di Jean Paul Sofia: «Per me era come un fratello»

9 Agosto 2023
Crepe in un edificio a Santa Venera, residenti evacuati per motivi di sicurezza

Crepe in un edificio a Santa Venera, residenti evacuati per motivi di sicurezza

8 Febbraio 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Incidente in moto a Xewkija, volo di due piani: 45enne gravemente ferito

Incidente in moto a Xewkija, volo di due piani: 45enne gravemente ferito

8 Febbraio 2026
olimpiadi, cerchi olimpici,

La tregua olimpica: lo sport strumento di diplomazia

8 Febbraio 2026

Colpo da un milione di euro con tre auto di lusso: concessionario sotto accusa per furto

8 Febbraio 2026
Latte in polvere per neonati contaminato: scattano i richiami

Latte in polvere per neonati contaminato: scattano i richiami

7 Febbraio 2026
Schianto tra tre veicoli a Zejtun, ferito un motociclista

Schianto tra tre veicoli a Zejtun, ferito un motociclista

7 Febbraio 2026
antonio tajani

Milano-Cortina e la sfida della diplomazia sportiva: «una Olimpiade per la pace, subito»

7 Febbraio 2026
maurizio cattelan

Maurizio Cattelan tra i protagonisti della Malta Biennale 2026

7 Febbraio 2026

Pedone travolto da un pick up a Mosta: 74enne gravemente ferito

6 Febbraio 2026
Si perde durante un trekking a Mellieha: soccorso notturno dalla Protezione Civile

Si perde durante un trekking a Mellieha: soccorso notturno dalla Protezione Civile

6 Febbraio 2026
Nelle acque maltesi spunta il gambero “alieno” proveniente dall’Oceano Atlantico

Schianto a Tarxien, uomo gravemente ferito

6 Febbraio 2026
Grand Harbour, al via il piano di rigenerazione: consultazione pubblica aperta sul maxi progetto

Grand Harbour, al via il piano di rigenerazione: consultazione pubblica aperta sul maxi progetto

6 Febbraio 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

lunedì 9 Febbraio
11 °c
Valletta
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Tragedia Kordin, Schembri scatena il dissenso dei famigliari di Jean Paul Sofia: «Per me era come un fratello»

di Stefano Andrea Pozzo
9 Agosto 2023
in Giudiziaria
Tempo di lettura:3 mins read
0

Ha preso il via mercoledì la fase di raccolta prove per delineare il ruolo che hanno ricoperto l’architetto Adriana Zammit, i costruttori e promotori immobiliari Matthew Schembri e Kurt Buhagiar, Milomir Jovicevic e la moglie Dijana Jovicevic, proprietari della Milmar Ltd, l’azienda edile appaltatrice del cantiere di Kordin dove lo scorso dicembre ha perso la vita il ventenne Jean Paul Sofia.

I cinque indagati, arrestati dopo quanto emerso nelle conclusioni dell’inchiesta magistrale che hanno portato a galla gravissime lacune nella progettazione, costruzione e rispetto delle norme sulla sicurezza in cantiere, nonché presunta falsificazione (da parte di Schembri) dell’avviso che annuncia l’inizio dei lavori, si sono dichiarati non colpevoli, respingendo le accuse di omicidio colposo per Sofia e lesioni gravi nei confronti di altri 5 operai rimasti coinvolti nell’incidente.

Secondo le deposizioni dell’ispettore di polizia e degli altri agenti che hanno seguito il caso, una volta giunti sul luogo della tragedia proprio Schembri, Buhagiar e Jovicevic avrebbero dimostrato di non sapere indicare con certezza quanti operai fossero presenti nel sito al momento del crollo, rendendo ancor più complicate le frenetiche operazioni di soccorso di quelle ore.

Schembri ha dichiarato alla polizia di essere lui il capocantiere, ma è stato vago quando gli è stato chiesto cosa conoscesse del suo ruolo, limitandosi ad affermare che «l’architetto non mi ha dato molte indicazioni».

Proprio Schembri sarebbe stato il primo ad informare le autorità riguardo la possibile presenza di Sofia tra le macerie dell’edificio, confermata in seguito dalle rilevazioni GPS sul suo cellulare, dichiarando di averlo mandato lui stesso sul posto per scattare alcune fotografie che riportassero lo status dei lavori.

I due erano legati da un rapporto lavorativo tramite la Whitefrost Ltd di proprietà di Schembri, società per la quale Sofia era impiegato come installatore di condizionatori. Un’azienda totalmente slegata dal progetto di Kordin, se non per il fatto che il comune proprietario (lo stesso Schembri), avesse dato vita insieme a Buhagiar ad una joint venture (AllPlus Ltd) che promuovesse il progetto e, per la quale, evidentemente, è stato disposto a “prestare” i propri dipendenti alla neonata azienda.

Durante l’udienza si è registrato il dissenso dei famigliari della giovane vittima a seguito delle ricostruzioni del commissario di polizia che ha raccontato come, durante l’interrogatorio, Schembri fosse scoppiato in lacrime mentre ricordava Jean Paul che ha definito «un fratello, non un semplice operaio», indicando invece Milomir Jovicevic come il soggetto responsabile del cantiere di Kordin.

Come ricordato in precedenza, sempre Schembri è indagato anche per falsa testimonianza per la documentazione di inizio lavori riportante il nome di suo zio, John Muscat, che alla polizia aveva dichiarato di non essere autore della firma, con la perizia calligrafica che sembra confermare le parole di quest’ultimo aggiungendo, inoltre, che la mano firmataria possa verosimilmente essere quella del nipote.

Confermato invece il rifiuto dei coniugi Jovicevic e Zammit di rispondere alle domande degli inquirenti nei giorni successivi al crollo, secondo le difese a causa della mancata concessione di piena divulgazione delle prove a loro carico, aggiungendo come una volta raggiunto il cantiere dopo il crollo proprio l’architetto avrebbe palesato quello che gli inquirenti hanno definito “un forte stato di shock”. «Ci ha riferito che la sua vita era finita» riporta Malta Today.

Il caso tornerà in aula il prossimo 19 settembre, mentre per giovedì si attendono i primi risvolti della prima seduta relativa l’inchiesta pubblica ottenuta dai famigliari di Jean Paul dopo mesi di battaglie.

 

(photo credits: Malta Police Force)
Tags: Adriana Zammitcrollo cantiereDijana JovicevicIn evidenzaJeanPaul SofiaKordinMatthew SchembriMilomir Jovicevictragedia
Condividi18Tweet11InviaCondividi3
Articolo precedente

Spedizione italo-maltese scopre tre vulcani e un grande relitto nel Canale di Sicilia

Prossimo articolo

Gozo fa la storia: inaugurato il primo parco archeologico sottomarino al mondo al largo di Xlendi

Articoli correlati

Giudiziaria

Colpo da un milione di euro con tre auto di lusso: concessionario sotto accusa per furto

8 Febbraio 2026
tammy caruana
Giudiziaria

Truffa della finta banca, custodia cautelare per la 25enne accusata di aver raggirato 200 persone

5 Febbraio 2026
Giudiziaria

Cani tra feci e urina in un appartamento a Pietà: condannato il proprietario

4 Febbraio 2026
Traffico di droga e riciclaggio, tre arresti convalidati
Giudiziaria

Traffico di droga e riciclaggio, tre arresti convalidati

29 Gennaio 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

olimpiadi, cerchi olimpici,
Rubriche

La tregua olimpica: lo sport strumento di diplomazia

di Vincenzo Palazzo Bloise
8 Febbraio 2026
0

Nel periodo che ha preceduto ed accompagna i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, riemerge l'espressione "tregua olimpica". Questa...

Leggi di piùDetails
basilica di san pietro in vaticano

Il Concistoro, cos’è e perché è così importante

18 Gennaio 2026
cover

La guardia svizzera pontificia: una tradizione di esemplare fedeltà al Santo Padre

23 Novembre 2025
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.