Malta si conferma il Paese con il più alto tasso di obesità dell’Unione Europea. È quanto emerge dai nuovi dati diffusi da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea, relativi al 2025: nell’arcipelago maltese il 26,6% della popolazione adulta risulta obesa, ovvero con un indice di massa corporea (BMI) pari o superiore a 30. Si tratta della quota più elevata registrata tra i ventisette Stati membri, ben al di sopra della media europea.
Nel complesso dell’UE, secondo Eurostat, il 16,3% delle persone di età pari o superiore a 18 anni risultava obeso nel 2025, mentre un ulteriore 35,4% della popolazione rientrava nella categoria del “sovrappeso lieve” (pre-obesità), con un indice di massa corporea compreso tra 25 e 30.
Sommando le due categorie, oltre la metà della popolazione europea risulta in sovrappeso o obesa. I dati mostrano inoltre una differenza di genere: gli uomini presentano un tasso di obesità del 17,4%, contro il 15,3% delle donne, mentre la pre-obesità riguarda il 41,9% degli uomini contro il 29,3% delle donne. Quest’ultime, di contro, risultano più frequentemente sottopeso (2,9%) rispetto agli uomini (1%).

Dopo Malta, i tassi di obesità più elevati nell’Unione Europea si registrano in Lettonia (24,6%) e in Finlandia (23,2%), mentre all’estremo opposto della classifica si trovano l’Italia, con il tasso più basso in assoluto (7%), seguita da Grecia (12,8%) e Romania (12,9%).
C’è da dire che il primato negativo di Malta non è una novità: da anni l’arcipelago si colloca ai vertici delle classifiche europee sull’obesità, un fenomeno legato a fattori quali le abitudini alimentari, la ridotta pratica di attività fisica regolare e le caratteristiche demografiche e territoriali di un piccolo Stato densamente popolato.
Il tasso di obesità rientra tra gli indicatori utilizzati per monitorare due obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU: l’obiettivo 2 sulla lotta alla fame e alla malnutrizione e l’obiettivo 3 sulla salute e il benessere. Se porre fine alla fame e a tutte le forme di malnutrizione resta uno degli obiettivi centrali dell’Agenda 2030, Eurostat sottolinea come in Europa l’obesità rappresenti oggi il problema nutrizionale più diffuso, in netta contrapposizione con le forme di denutrizione ancora presenti in altre aree del pianeta.
(immagine di repertorio)
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