La notizia è arrivata nel momento meno atteso: Robert Abela stava presiedendo la cerimonia di giuramento del suo nuovo Governo quando è stato informato della morte di Jonathan Cardona, Ceo della Residency Malta Agency, ex amministratore delegato di Enemalta e figura centrale nella macchina amministrativa del Partito Laburista degli ultimi tredici anni. Cardona lottava contro il cancro da circa un anno, ma la notizia ha comunque scosso profondamente chi gli era vicino.
Era uno degli uomini della squadra che aveva iniziato a preparare i laburisti per il governo a partire dal 2008, cinque anni prima della vittoria storica del 2013. Da quel momento, aveva ricoperto numerosi incarichi di vertice: capo di gabinetto di Louis Grech, inviato ai lavori del Consiglio Europeo, primo Ceo di Identity Malta nel 2014, e poi per quasi sette anni alla guida di Kommunita Malta, l’agenzia responsabile del programma di cittadinanza per investimento – il cosiddetto schema dei «passaporti d’oro» – che sotto la sua gestione era diventato una fonte significativa di entrate per le casse pubbliche.
Nel 2021 era stato nominato Ceo di Enemalta, incarico che si era concluso nell’estate del 2023 e, dopo una breve parentesi, era tornato a occuparsi di residenza e investimenti come Ceo della Residency Malta Agency.
Abela ha reso omaggio a Cardona descrivendolo come una persona dedita e leale, che aveva servito il Paese in numerosi incarichi di punta nelle entità governative.
«Nel mezzo della cerimonia di nomina del nuovo governo, ho ricevuto la terribile notizia che il nostro amico Jonathan Cardona ci aveva lasciati. Pur essendo a conoscenza dei problemi di salute che lo affliggevano da mesi, questa notizia rappresenta un grande shock per tutti noi» ha scritto sui social Abela, ricordando il «contributo fondamentale» e il «lavoro svolto dietro le quinte» da Cardona prima del 2013, e i «ruoli di leadership» negli enti governativi poi. «Ho sempre riconosciuto in lui – ha aggiunto – serietà e lealtà in ogni compito che svolgeva, oltre a un sorriso e un’energia contagiosa in ogni momento della sua vita».
L’ex premier Joseph Muscat lo ha ricordato come «una delle persone più intelligenti» che avesse conosciuto, esprimendo il proprio cordoglio in un post su Facebook in cui lo ha descritto come un amico fraterno «in grado di trovare il lato positivo in ogni cosa» e uno dei protagonisti del progetto di rinnovamento laburista. Muscat ha citato in particolare la sua guida del programma di cittadinanza per investimento, sostenendo che aveva generato risorse significative che avevano contribuito alla tenuta dell’economia maltese durante la pandemia.
«Migliaia di famiglie e aziende non lo conoscono, ma è grazie a Jonathan che il nostro Paese ha tratto così tanto vantaggio». «L’ultima volta che gli ho parlato – ha riferito Muscat – è stata circa una settimana fa (..) Abbiamo lasciato passare qualche secondo di silenzio perché entrambi sapevamo che quello che in realtà voleva dirmi dopo era “per l’ultima volta”».
(photo credits: Enemalta)
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