Più di cinquanta piccioni trovati morti e numerosi altri volatili costretti a vivere in condizioni deplorevoli. È il bilancio emerso da una serie di ispezioni effettuate nei giorni scorsi presso delle abitazioni a Santa Venera e Qormi dalla Direzione per il Benessere degli Animali, in collaborazione con il Dipartimento per la Salute Ambientale.
I controlli sono stati avviati a seguito di diverse segnalazioni riguardanti possibili casi di incuria e maltrattamento. Gli ispettori hanno riscontrato situazioni particolarmente critiche in entrambe le località, con numerosi pappagalli e piccioni ospitati in un ambiente giudicato incompatibile con le esigenze minime di benessere animale, tanto che una parte significativa degli uccelli era già morta quando gli esperti sono arrivati sul posto.
Il caso forse più grave sembrerebbe quello rilevato a Qormi, dove una colombaia utilizzata per l’allevamento di piccioni viaggiatori versava, secondo le autorità, in condizioni di «allarmante degrado». All’interno della struttura sono state rinvenute oltre cinquanta carcasse di piccioni, mentre soltanto quattro esemplari erano ancora vivi al momento dell’intervento.
Tutti gli animali sopravvissuti sono stati immediatamente sequestrati e affidati a veterinari per gli accertamenti sanitari e le cure necessarie. Successivamente saranno trasferiti in strutture adeguate, dove potranno essere riabilitati in condizioni sicure.
La Direzione per il Benessere degli Animali ha confermato che i proprietari degli animali in questione saranno sottoposti a procedimenti giudiziari per reati legati al maltrattamento e alla negligenza. Le autorità hanno inoltre invitato i cittadini a segnalare senza indugio eventuali casi sospetti di maltrattamento, crudeltà o abbandono di animali tramite il numero verde 153 (interno 17), in modo da poter così consentire di intervenire immediatamente.
(photo credits: Animal Welfare)
Il Corriere di Malta è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato



















