Per gli investigatori si è trattato di una tragica fatalità quanto accaduto al noto DJ e conduttore radiofonico Ryan Spiteri, 47 anni, e a una donna di 41 anni residente a St. Paul’s Bay, trovati privi di vita all’interno di un’auto a Marsascala.
Le indagini e l’autopsia eseguita questa mattina sembrano aver infatti stabilito che i due siano deceduti a causa di un’intossicazione accidentale da monossido di carbonio, escludendo ogni altra ipotesi circa un gesto intenzionale o il coinvolgimento di terze persone.
La tragedia si è consumata poco dopo le 21 di ieri sera, in un garage privato collocato in Triq Salvu Buhagiar, a Marsascala. I due sono stati trovati privi di vita all’interno di un’auto di colore rosso, ancora con il motore acceso e l’impianto di climatizzazione in funzione.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il monossido di carbonio prodotto dai gas di scarico si sarebbe progressivamente accumulato nel garage, penetrando poi nell’abitacolo attraverso il sistema di climatizzazione del veicolo. Si tratta di un gas particolarmente insidioso, altresì detto “killer silenzioso” in quanto inodore, incolore e non irritante: l’esposizione provoca inizialmente sonnolenza e stato confusionale, per poi causare la perdita di coscienza e, nei casi più gravi, la morte, che può sopraggiungere in una manciata di minuti.
Sul posto erano intervenute anche le squadre della Protezione Civile, che hanno dovuto rimuovere la vettura dal piccolo garage per consentire i soccorsi. Quando i sanitari sono riusciti a raggiungere le due vittime, però, per entrambe non c’era ormai più nulla da fare.
Nel frattempo, prosegue l’inchiesta della magistratura che ha nominato diversi esperti per ricostruire nei dettagli la dinamica dell’accaduto. L’identità della donna non è stata finora resa nota, ma di certo c’è che la notizia della morte di Spiteri ha suscitato profonda commozione sull’arcipelago. Solo il giorno prima, aveva pubblicato sui social un video del tramonto accompagnato da un lungo messaggio personale, nel quale rifletteva sulle difficoltà attraversate negli ultimi tempi e sull’importanza di imparare ad amare sé stessi. Un post che, come il resto del profilo, ora è inondato da migliaia di messaggi di utenti a cui, con la sua arte, aveva regalato sorrisi e momenti di spensieratezza.
Tra i numerosi messaggi di cordoglio c’è anche quello del Primo Ministro Robert Abela, che lo ha ricordato non solo come un DJ capace di «portare gioia a molte persone attraverso la sua musica», ma anche come una «persona umile e piena di energia». Il Premier ha poi rivolto un pensiero alle famiglie, agli amici e a tutti coloro che lo conoscevano, cogliendo l’occasione per lanciare un appello alla «responsabilità che tutti abbiamo nell’usare le nostre parole», in particolare sui social network.
«Prima di lasciarsi andare a qualsiasi speculazione – ha scritto – bisogna riflettere sull’impatto che le nostre parole possono avere sulle famiglie delle vittime che stanno vivendo uno dei momenti più difficili della loro vita. In circostanze come queste, la verità, il rispetto e il senso di umanità devono sempre venire prima di tutto».
(photo credits: Facebook)
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