Si è concluso lunedì in tribunale il procedimento a carico di Santo Arena, cittadino italiano di 51 anni, condannato a 15 anni di reclusione e al pagamento di una multa di 15mila euro per il suo ruolo in una vasta operazione legata al traffico di droga.
Il caso risale al 23 giugno 2023, quando gli investigatori scovarono circa 54 chili di cannabis in un appartamento di St. Paul’s Bay, dove Arena risiedeva. Le forze di polizia avevano condotto una serie di controlli nell’edificio nelle settimane precedenti, culminati nel sequestro dell’ingente quantitativo di droga, il cui valore di mercato era stato stimato in circa 880mila euro.
Nel corso delle indagini, l’imputato aveva rivelato agli inquirenti di essere stato pagato per custodire la droga da un altro siciliano, Fabio Nastasi, il quale si era poi reso irreperibile lasciando Malta. Contro di lui era stato emesso un mandato d’arresto europeo, che ne aveva portato l’estradizione dalla Spagna per rispondere a una serie di accuse, tra cui associazione a delinquere finalizzata al traffico e alla vendita di cannabis e possesso aggravato di droga.
Il procedimento si è chiuso grazie a un’istanza congiunta presentata da accusa e difesa il 23 luglio scorso, con la quale le parti hanno concordato una pena complessiva di 15 anni in cambio dell’ammissione di colpevolezza da parte dell’imputato.
Nel determinare la pena finale, il giudice ha bilanciato la gravità dei reati contestati con la fedina penale pulita dell’imputato e con il fatto che l’ammissione di colpevolezza, seppure arrivata in una fase avanzata del procedimento, ha evitato la necessità di un processo con giuria, risparmiando tempo e risorse al tribunale.
Oltre alla pena detentiva e alla multa, Arena dovrà versare entro due anni circa 10.570 euro, corrispondenti alla metà delle spese peritali complessive sostenute nel procedimento: in caso di mancato pagamento, la somma sarà convertita in un ulteriore periodo di detenzione. Il giudice ha inoltre disposto la confisca a favore del Governo di tutti i beni mobili e immobili riconducibili ad Arena, oltre alla distruzione della droga sequestrata.
(in copertina parte della droga sequestrata nel giugno 2023, credits: Malta Police Force)
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