L’infrastruttura elettrica locale è stata messa nuovamente a dura prova dall’ondata di calore che da giorni investe l’arcipelago. Ieri la domanda di energia ha raggiunto il nuovo massimo storico di 741 megawatt, il valore più elevato mai registrato nel Paese, superando il record di 713 megawatt toccato appena lunedì e distanziando nettamente il precedente primato di 663 megawatt, risalente al 2023.
È in questo contesto che migliaia di cittadini hanno trascorso un’altra notte tra blackout e temperature superiori ai 40 gradi. Enemalta ha reso noto che questa mattina la fornitura era stata ripristinata nella maggior parte delle aree interessate dai guasti che avevano colpito la rete ieri sera. Tuttavia, poche ore dopo, due nuovi cedimenti ai cavi sotterranei hanno provocato ulteriori interruzioni a Valletta, costringendo i tecnici ad altri interventi d’urgenza.
L’azienda continua a ribadire che il problema non riguarda la capacità di produrre energia, ritenuta sufficiente a soddisfare il fabbisogno nazionale, bensì la rete di distribuzione, sottoposta a uno stress eccezionale a causa delle temperature estreme e dei consumi senza precedenti. Secondo il presidente esecutivo Ryan Fava, nelle zone dove le opere di potenziamento dell’infrastruttura sono già state completate è stato possibile intervenire più rapidamente grazie ai nuovi collegamenti realizzati, mentre i guasti degli ultimi giorni confermano la necessità di accelerare il programma di ammodernamento ancora in corso. La situazione ha spinto ieri il premier Abela a “scusarsi” pubblicamente con tutti i cittadini colpiti dalle interruzioni elettriche.
I disservizi hanno avuto ripercussioni ben oltre le abitazioni private. Ieri sera il match di qualificazione alla UEFA Conference League tra Floriana e Drita, disputato al Centenary Stadium di Ta’ Qali, è stato sospeso in ben tre occasioni a causa delle interruzioni di corrente. Nella mattinata di oggi, invece, un blackout verificatosi a Valletta ha costretto a interrompere temporaneamente anche l’udienza in corso in tribunale del processo per l’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, e lo stesso pare essere avvenuto anche poco fa.
Ad andarci di mezzo, oltre ai cittadini e agli esercizi pubblici e commerciali – ieri diversi ristoratori si sono rivolti ai social raccontando disagi e perdite economiche causate dai continui blackout – ci sono anche gli animali. Per esempio, quelli ospitati dal rifugio Carers for Stray and Abandoned Felines (CSAF) di Cospicua, ieri rimasto per oltre diciassette ore senza elettricità, mettendo a rischio la sopravvivenza dei gatti malati e in convalescenza.
Alla gravità dei disservizi tecnici si affianca una criticità sul fronte della trasparenza istituzionale. Numerosi cittadini segnalano infatti che la “mappa delle interruzioni in tempo reale” pubblicata sul sito di Enemalta non riporterebbe tutte le località effettivamente interessate dai blackout, rendendo difficile avere un quadro realmente aggiornato della situazione.
A questo si aggiunge anche il fatto che gli aggiornamenti dell’azienda vengono diffusi principalmente attraverso comunicati inviati alle redazioni giornalistiche maltesi e non pubblicati in modo sistematico in una sezione pubblica facilmente consultabile. Questa prassi, se da un lato delega ai media maltesi il compito di filtrare e diffondere i dettagli operativi nel bel mezzo di una crisi, dall’altro priva la cittadinanza di un canale di comunicazione istituzionale diretto, trasparente e facilmente accessibile proprio nel momento di massima necessità.
Tutto ciò riporta inevitabilmente alla memoria quanto accaduto nell’estate del 2023, quando un’altra eccezionale ondata di calore provocò blackout diffusi mettendo in ginocchio un intero Paese. All’epoca Governo ed Enemalta negarono che i disservizi fossero da attribuire a investimenti insufficienti nella rete elettrica. Un anno dopo, il National Audit Office concluse invece che i guasti erano da ricondurre proprio alla rete di distribuzione, evidenziando ritardi e investimenti inferiori al necessario per il suo rafforzamento.
(immagine di archivio, credits: Facebook / Enemalta)
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