• Ultime
  • Più lette
Robert Abela Jonathan Attard

Giustizia, cambia il sistema avvio inchieste: i cittadini dovranno prima passare dalla polizia

1 Febbraio 2025
Dopo la tempesta Harry aiuti alle organizzazioni di volontariato: 330mila euro per ripartire

Dopo la tempesta Harry aiuti alle organizzazioni di volontariato: 330mila euro per ripartire

6 Marzo 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
toelettatura toelettatori groomer

Portano il cane alla toelettatura e lo ritrovano morto: multa al dipendente del salone

6 Marzo 2026
Dog park e cat café nei quartieri: fondi ai Comuni per nuovi spazi dedicati agli amici a quattro zampe

Dog park e cat café nei quartieri: fondi ai Comuni per nuovi spazi dedicati agli amici a quattro zampe

6 Marzo 2026
Nelle acque maltesi spunta il gambero “alieno” proveniente dall’Oceano Atlantico

Ancora incidenti sulle strade locali, feriti gravemente due motociclisti

6 Marzo 2026
Lorena

Bimba di undici mesi trovata morta in casa a St. Julian’s, al via la raccolta fondi per il rimpatrio

5 Marzo 2026
Beccato con la droga e 3.000 euro in contanti: spacciatore condannato a due anni di carcere

Beccato con la droga e 3.000 euro in contanti: spacciatore condannato a due anni di carcere

5 Marzo 2026
Auto contro scooter a Ghaxaq, 31enne gravemente ferito

Auto contro scooter a Ghaxaq, 31enne gravemente ferito

5 Marzo 2026

Scontro tra due auto a Birzebbugia, uomo di 74 anni finisce in ospedale

5 Marzo 2026
Cocaina nascosta nell’auto sbarcata dal catamarano: quattro arresti

Cocaina nascosta nell’auto sbarcata dal catamarano: quattro arresti

5 Marzo 2026
UnitelmaSapienza guarda a Malta: firmato accordo per valutare presenza sull’arcipelago

UnitelmaSapienza guarda a Malta: firmato accordo per valutare presenza sull’arcipelago

5 Marzo 2026
stoyan gafà

In libertà su cauzione dopo l’incidente mortale, provoca un altro schianto: due anni di carcere per Stoyan Gafà

5 Marzo 2026

Non ce l’ha fatta la donna travolta da un furgone a Mgarr

4 Marzo 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

venerdì 6 Marzo
15 °c
Valletta
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Giustizia, cambia il sistema avvio inchieste: i cittadini dovranno prima passare dalla polizia

La riforma proposta dal governo allunga anche i tempi delle indagini, da sessanta giorni a sei mesi per concluderle, e forse anche di più

di Redazione
1 Febbraio 2025
in Attualità, Giudiziaria
Tempo di lettura:4 mins read
0

Il Governo ha reso nota la riforma delle “inchieste magistrali”, così viene chiamato a Malta il metodo che consente ai cittadini, direttamente o tramite avvocato, di presentare un esposto all’autorità giudiziaria circa presunti illeciti, affinché la magistratura possa valutare se ricorrano ipotesi di reato e, nel caso, avviare le indagini.

A raccontare le novità, il Primo Ministro Robert Abela – che tanto ha fatto per cambiare rapidamente il sistema dopo la serie di esposti presentati dal legale Jason Azzopardi – e il ministro della Giustizia, Jonathan Attard, che in conferenza stampa hanno sottolineando come il nuovo quadro normativo sia stato pensato per contrastare eventuali abusi garantendo un processo più equo, trasparente ed efficace, in grado di rafforzare anche lo Stato di diritto e proteggere i diritti delle vittime e delle loro famiglie.

La revisione del processo, ha spiegato il Premier, non priverà nessun cittadino del diritto di accesso alla giustizia, bensì trasferirà la supervisione delle indagini da un magistrato a un giudice della Corte penale.

Inoltre, con la nuova normativa, qualsiasi esposto su un presunto reato punibile con più di tre anni di reclusione non arriverà più direttamente nelle mani di un magistrato, bensì dovrà essere presentato alla polizia che avrà l’autorità per avviare un procedimento penale. Se, entro sei mesi, il cittadino non sarà soddisfatto dell’andamento dell’indagine, potrà rivolgersi direttamente alla Corte penale, presentando prove ammissibili in tribunale.

Il giudice, sulla base di una valutazione legata ad una serie di “probabilità” e non di colpevolezza, avrà la facoltà di consentire alla polizia di proseguire o meno le indagini, oppure di far sì che chieda l’avvio di un’inchiesta da parte della magistratura. Inoltre, i tempi per il completamento di un’inchiesta saranno ridefiniti: da 60 giorni a sei mesi, con possibilità di estensione fino a due anni.

Un altro aspetto chiave della riforma riguarda il ruolo degli esperti coinvolti nei procedimenti. Il governo prevede di stabilire nuovi criteri per la loro selezione, imponendo che siano persone fisiche e non società, e di regolamentare sia il ruolo che il compenso, allineandolo ai parametri nazionali. Inoltre, per evitare spese eccessive, se un’inchiesta supera i 50.000 euro di costi, il magistrato responsabile dovrà ottenere l’approvazione del presidente della Corte suprema, previa consultazione con il procuratore generale. La legge chiarirà inoltre il ruolo e la funzione del magistrato inquirente, oltre alla conservazione delle prove ammissibili.

Tra le novità più rilevanti della riforma vi è anche l’introduzione di nuove garanzie per i sospettati coinvolti in un’inchiesta. Chiunque sia oggetto di indagine dovrà essere informato del proprio “status di indagato” prima di rilasciare dichiarazioni, avrà accesso a informazioni chiave e potrà essere assistito da un avvocato.

Parallelamente, verranno rafforzati i diritti delle vittime e dei loro familiari, i quali potranno ricevere aggiornamenti sull’andamento dell’inchiesta, nei limiti della legge. Questo cambiamento, si apprende nel comunicato diffuso dal governo, è volto a garantire una maggiore trasparenza e a evitare situazioni di incertezza per chi è coinvolto nei procedimenti giudiziari.

Secondo Abela – recita sempre il comunicato – «il governo crede così tanto in questo strumento che ha deciso di rafforzarlo», sebbene «non permetteremo che qualcuno chieda l’avvio di un’inchiesta sulla sola base di un articolo di giornale senza prove concrete», ha dichiarato. Inoltre, chiunque abuserà del sistema calunniando persone ed imprese «dovrà anche rispondere delle sue azioni» e potrebbe essere obbligato a coprire le spese del procedimento.

Da parte sua, Attard ha sottolineato che la riforma si inserisce in un più ampio programma di miglioramento della giustizia a Malta, che include il rafforzamento della Procura generale, l’aumento del numero di magistrati e la creazione di una sezione specializzata per le inchieste della magistratura. «Attraverso questi emendamenti – ha dichiarato – garantiamo che ognuno sia responsabile delle proprie azioni davanti alla giustizia, ma allo stesso tempo gli innocenti non saranno soggetti al martirio legale e morale».

Per Jason Azzopardi, legale ed ex deputato del PN che nei mesi scorsi si è rivolto più volte alla magistratura chiedendo l’avvio di indagini su presunti illeciti, la “riforma delle inchieste magistrali” così pensata dal governo altro non è che una «legge salva mafia», e che i sei mesi di tempo proposti per concluderne una (anziché due) servono solo a cancellare prove e tracce di reato. Inoltre, ha sottolineato il fatto che inchieste “clamorose” che hanno scoperchiato giganteschi vasi di Pandora come 17 Black, accordo-truffa ospedali pubblici Vitals-governo e Panama Papers non sarebbero mai state avviate se, ai tempi, fossero esistiti tali emendamenti.

«Il governo ha confermato la volontà di togliere il potere dalle mani dei magistrati e consegnarlo invece al commissario di polizia» afferma il ministro ombra della Giustizia, Karol Aquilina, aggiungendo quanto sia «scandaloso che sia ora compito del cittadino quello di indagare e raccogliere prove, quando questo è di fatto il ruolo che compete al magistrato». Elencando un’altra serie di considerazioni, il Partito Nazionalista ha di fatto concluso che «attraverso le modifiche proposte, il governo ha confermato che priverà le persone del diritto di avviare tali indagini».

(photo credits: DOI)

Il Corriere di Malta è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato

Tags: giustiziainchiesteJonathan AttardriformaRobert Abela
Condividi14Tweet9InviaCondividi2
Articolo precedente

[RITROVATI] Due uomini ricercati per un’indagine in corso: polizia lancia l’appello

Prossimo articolo

“Vjal Kulhadd”, al via progetti di rigenerazione urbana in quattordici cittadine

Articoli correlati

toelettatura toelettatori groomer
Giudiziaria

Portano il cane alla toelettatura e lo ritrovano morto: multa al dipendente del salone

6 Marzo 2026
Dog park e cat café nei quartieri: fondi ai Comuni per nuovi spazi dedicati agli amici a quattro zampe
Attualità

Dog park e cat café nei quartieri: fondi ai Comuni per nuovi spazi dedicati agli amici a quattro zampe

6 Marzo 2026
Lorena
Attualità

Bimba di undici mesi trovata morta in casa a St. Julian’s, al via la raccolta fondi per il rimpatrio

5 Marzo 2026
Beccato con la droga e 3.000 euro in contanti: spacciatore condannato a due anni di carcere
Giudiziaria

Beccato con la droga e 3.000 euro in contanti: spacciatore condannato a due anni di carcere

5 Marzo 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

gatto sphinx
Attualità

«Aspettare non è un’opzione quando è in gioco una vita»: la storia di Zulema e l’appello alle autorità

di Redazione
2 Marzo 2026
0

Una storia di dolore ma anche un appello affinchè vengano rivisti i criteri con cui vengono valutate e gestite le...

Leggi di piùDetails
olimpiadi, cerchi olimpici,

La tregua olimpica: lo sport strumento di diplomazia

8 Febbraio 2026
basilica di san pietro in vaticano

Il Concistoro, cos’è e perché è così importante

18 Gennaio 2026
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.