Un’articolata indagine su una maxi-frode informatica, condotta dal dipartimento investigativo sui reati finanziari, ha portato all’arresto di una giovane donna di 25 anni e di un uomo di 82 anni ritenuti coinvolti in un sistema di truffe online che avrebbe irretito circa 200 persone, provocando perdite complessive per un milione di euro.
Secondo quanto riferito dagli inquirenti, la giovane donna sarebbe la principale figura operativa a livello locale di un meccanismo fraudolento basato sull’impersonificazione di un istituto bancario maltese, utilizzato per raggirare le vittime.
Le indagini hanno permesso di collegare la sospettata a una rete criminale internazionale e, in coordinamento con Europol e con le autorità investigative di Irlanda e Regno Unito, sono state condotte operazioni simultanee nei diversi Paesi coinvolti.
Durante le perquisizioni effettuate a Malta, gli agenti hanno sequestrato 8.000 euro in contanti in un’abitazione a Paola, mentre un secondo intervento a Qrendi ha portato al recupero di telefoni cellulari e dispositivi elettronici. Sequestri analoghi sono stati eseguiti anche dalla Garda irlandese, che ha confiscato ulteriore materiale informatico. Il caso è ancora oggetto di indagini da parte degli inquirenti.
Contestualmente, la polizia ha ricordato ai cittadini di diffidare da chiamate o messaggi inattesi che si presentano come provenienti da banche o autorità, invitandoli a non condividere mai dati personali o bancari e di segnalare tempestivamente ogni sospetta frode alle forze dell’ordine.
(photo credits: Malta Police Force)
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