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Libero su cauzione il ventinovenne accusato di aver importato nove chili di cannabis via posta

I pacchi erano indirizzati al falso nome di "Paola Gonzales" e sono stati segnalati come sospetti dagli operatori di FedEx e Maltapost

di Stefano Andrea Pozzo
11 Settembre 2024
in Giudiziaria
Tempo di lettura:1 min read
0

Pedro Da Costa Masi, brasiliano di 29 anni residente a Mellieha, ha ottenuto la libertà su cauzione dopo essere stato accusato di aver tentato di importare nove chilogrammi di cannabis tramite pacchi postali.

Le autorità hanno avviato le indagini il mese scorso quando un pacco sospetto segnalato dagli operatori di FedEx è risultato contenere quattro confezioni di presunta cannabis indirizzate a un falso nome, “Paola Gonzales”, residente a Pietà. L’indirizzo era corretto così come il nome del palazzo, ma non quello dell’appartamento. Due giorni dopo, Masi si è presentato nell’ufficio postale per ritirare il pacco facendo scattare la trappola della squadra antidroga della polizia che è così intervenuta per arrestarlo.

Durante la perquisizione della sua abitazione a Mellieha, gli agenti hanno rinvenuto sei piante di cannabis, diversi chili di resina di marijuana, una sostanza sospetta in seguito identificata come MDMA, circa 12.000 euro in contanti e diverse buste indirizzate proprio a “Paola Gonzales”, segnalata qualche giorno prima anche da Maltapost.

Nonostante le accuse di possesso, importazione e coltivazione della sostanza stupefacente, il tribunale ha concesso a Masi la libertà su cauzione con un deposito di 18.000 euro e una garanzia personale di 20.000 euro. Al giovane è stato ritirato il passaporto e il permesso di soggiorno e dovrà rispettare l’obbligo di firma e il coprifuoco presso un appartamento a Gzira.

 

(immagine di archivio, credits: Terry Caselli Photography)
Tags: cannabiscoltivazione illegaleimportazione di drogaMDMAMelliehaPedro Da Costa MasiPietàpossesso di drogasostanza stupefacente
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