• Ultime
  • Più lette
Ambiente: esiste il piacere dell’aria pura a Malta?

Ambiente: esiste il piacere dell’aria pura a Malta?

10 Giugno 2020
La furia di Harry si placa, Marsascala cura le ferite di «una devastazione senza precedenti»

La furia di Harry si placa, Marsascala cura le ferite di «una devastazione senza precedenti»

22 Gennaio 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
cover

Maltempo, quasi 700 interventi delle forze dell’ordine in due giorni: «Un’emergenza ogni cinque minuti»

22 Gennaio 2026
rhib, protezione civile

Emergenza al Grand Harbour, soccorso uomo finito in mare

21 Gennaio 2026
cover

Ghar Lapsi devastata dalla tempesta Harry, area chiusa per motivi di sicurezza

21 Gennaio 2026
barche, barca, maltempo,

Maltempo, agricoltura e pesca sotto pressione: al via la ricognizione dei danni dopo la tempesta Harry

21 Gennaio 2026
Malta fa i conti con la tempesta Harry: alberi abbattuti, voli dirottati e danni lungo le coste

Malta fa i conti con la tempesta Harry: alberi abbattuti, voli dirottati e danni lungo le coste

20 Gennaio 2026
Maltempo a Malta, il vento cala dopo ore di paura: raffiche fino a 93 km orari

Maltempo a Malta, il vento cala dopo ore di paura: raffiche fino a 93 km orari

20 Gennaio 2026
La tempesta Harry lascia il segno anche a Floriana: danneggiato il monumento a Vincenzo Bugeja

La tempesta Harry lascia il segno anche a Floriana: danneggiato il monumento a Vincenzo Bugeja

20 Gennaio 2026
Malta nella morsa della tempesta Harry, scattano misure straordinarie: «Evitare spostamenti non necessari»

Malta nella morsa della tempesta Harry, scattano misure straordinarie: «Evitare spostamenti non necessari»

20 Gennaio 2026

Tempesta Harry su Malta: stop alle lezioni in tre istituti primari a nord dell’isola

19 Gennaio 2026
Tempesta di vento in arrivo: sospesi i collegamenti via mare

Tempesta Harry su Malta, allerta rossa per venti di burrasca e disagi ai trasporti

19 Gennaio 2026

Malta nella morsa della tempesta Harry: allerta per venti forti e mareggiate

19 Gennaio 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

giovedì 22 Gennaio
16 °c
Valletta
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Ambiente: esiste il piacere dell’aria pura a Malta?

Un'analisi di Olivia Carone, architetto specializzato in Green Cities

di Olivia Carone
10 Giugno 2020
in Ambiente, Vita a Malta
Tempo di lettura:2 mins read
0

Sebbene lo sviluppo abbia portato al benessere economico possiamo oggi vedere come, non correttamente gestito, stia provocando conseguenze pesanti in termini ambientali diretti e indiretti sulla salute e sull’ambiente.

Si fa presto a dire aria, conosciamo veramente tutta la sua importanza e come influisce sulla salute? È sufficiente vedere un cielo azzurro e sentire la brezza sul viso per sentirci rincuorati?

I fatti sembrano smentirlo, infatti a seguito della sempre più pressante situazione dovuta al cambiamento climatico, l’Unione Europea ha indicato il percorso da seguire per regolamentare questo aspetto in modo omogeneo da parte di tutti i 28 paesi ma sino al giugno dello scorso anno erano ben 15, compresa Malta, quelli che non avevano ancora rispettato queste indicazioni formulando i Programmi nazionali per il controllo dell’inquinamento atmosferico redatti poi in fretta dopo la minaccia dell’avvio di una procedura di infrazione.

Tutto fa pensare che questa diffusa riluttanza sia dovuta agli standard decisamente più stringenti che la Direttiva fissa per cinque inquinanti atmosferici: ossidi di azoto (NOx), composti organici volatili non metanici (NMVOC), biossido di zolfo (SO2), ammoniaca (NH3) e per il particolato, le cosiddette polveri sottili (PM10-PM2.5).

La presenza di queste sostanze che influiscono sulla crescita dei cosiddetti gas climalteranti non è mai buon segno e anche i cittadini maltesi attraverso un sondaggio volontario regolarmente monitorato valutano questa condizione con alti livelli di insoddisfazione che raggiunge il  67% sull’inquinamento dell’aria e l’80% sulla presenza di aree verdi e parchi urbani.

Per contro, la soddisfazione per la qualità dell’aria viene valutata positivamente solo dal 33%, e appena il 20% valuta positivamente la qualità del verde urbano.

Questi inquinanti provengono da attività antropiche (cioè degli uomini) e sono tutti potenzialmente pericolosi sia per la salute umana, che animale, che ambientale, a partire dagli ossidi di azoto provenienti da combustioni ad alta temperatura cioè principalmente impianti industriali e motori di mezzi di locomozione, soprattutto quando procedono per zone di traffico congestionato e di strade strette, ma provengono anche dai motori diesel di navi e traghetti.

Queste sostanze provocano irritazione all’apparato respiratorio, come anche il PM10 e il PM2,5, l’alterazione delle funzioni polmonari fino a patologie gravi, causano piogge acide che si infiltrano poi nel terreno e in falda oltre che in mare e nelle acque dolci di superficie, possiamo immaginare quindi quali effetti nel lungo periodo possono provocare soprattutto su persone dalla salute fragile e sui bambini in particolare in area urbana.

Il pericolo infatti proviene dall’eccessiva sottovalutazione degli effetti di questo tipo di inquinamento atmosferico perché poco conosciuto e invisibile, non immediatamente riconoscibile anche se emesso in grandi quantità, ma che tuttavia può essere mitigato in tempi rapidi lavorando su più fronti.

Il primo fronte è costituito dalla riduzione quantitativa attraverso il miglioramento tecnologico degli impianti che li emettono e il secondo, forse ancora più importante, consiste nell’utilizzo in termini più moderni di quegli elementi ambientali naturali che possono scomporli in sostanze non più pericolose o talvolta persino favorevoli alla salubrità e alla vita sul pianeta come, per esempio, in ossigeno.

Occorre imparare ancora qualcosa da Madre Natura.

Tags: Ambientearia pulitaInquinamento
Condividi118Tweet38InviaCondividi11
Articolo precedente

Il sindacato: stop alle corse dei bus se la temperatura supera i 30 gradi

Prossimo articolo

Aggiornamento Covid-19: tre nuovi contagi e nessun guarito

Articoli correlati

La furia di Harry si placa, Marsascala cura le ferite di «una devastazione senza precedenti»
Attualità

La furia di Harry si placa, Marsascala cura le ferite di «una devastazione senza precedenti»

22 Gennaio 2026
cover
Attualità

Maltempo, quasi 700 interventi delle forze dell’ordine in due giorni: «Un’emergenza ogni cinque minuti»

22 Gennaio 2026
cover
Meteo

Ghar Lapsi devastata dalla tempesta Harry, area chiusa per motivi di sicurezza

21 Gennaio 2026
Malta fa i conti con la tempesta Harry: alberi abbattuti, voli dirottati e danni lungo le coste
Meteo

Malta fa i conti con la tempesta Harry: alberi abbattuti, voli dirottati e danni lungo le coste

20 Gennaio 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

basilica di san pietro in vaticano
Personaggi e Storie

Il Concistoro, cos’è e perché è così importante

di Vincenzo Palazzo Bloise
18 Gennaio 2026
0

Dal latino Concistorium, che significa “assemblea”, “consiglio”, è l'assemblea formale dei cardinali convocata e presieduta dal Papa, che mira a...

Leggi di piùDetails
cover

La guardia svizzera pontificia: una tradizione di esemplare fedeltà al Santo Padre

23 Novembre 2025
Emergenze veterinarie, un vuoto che costa caro agli animali e ai loro padroni: «A Malta costretti a mendicare cure»

Emergenze veterinarie, un vuoto che costa caro agli animali e ai loro padroni: «A Malta costretti a mendicare cure»

1 Settembre 2025
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.