Un’aggressione brutale, culminata in abusi sessuali e minacce, consumata nel seminterrato di un negozio: è il quadro accusatorio che ha riportato ancora una volta in aula Jordan Azzopardi, 36enne meglio noto come “El Chapo” di Malta che, insieme al presunto complice, Abdulmomen Abudagil, 23 anni, è stato chiamato a rispondere di una lunga serie di gravi reati.
I fatti risalgono alla sera del 21 aprile, quando la polizia è intervenuta in un esercizio commerciale di San Gwann. Secondo la ricostruzione, la vittima sarebbe giunta nel locale incontrando Abudagil che l’avrebbe poi condotta al piano inferiore, dove sarebbe iniziata l’aggressione.
Lì, stando alle contestazioni, sarebbe stata sottoposta a violenze fisiche e di natura sessuale senza consenso, persino mediante l’uso di un oggetto, esercitate anche da un secondo individuo giunto sul posto e successivamente identificato in Azzopardi. Nel corso dell’episodio sarebbero stati inoltre realizzati contenuti a sfondo esplicito, anche in questo caso senza consenso, con l’obiettivo – a detta dell’accusa – di essere impiegati come forma di pressione o strumento di ritorsione.
La vittima è riuscita a fuggire e a chiedere aiuto, e in seguito trasportata in ospedale per le cure del caso. Le sue dichiarazioni hanno permesso agli investigatori di individuare immediatamente Abudagil, fermato sulla scena, e successivamente di risalire ad Azzopardi, indicato come secondo presunto aggressore.
Entrambi gli imputati hanno respinto le accuse che comprendono, a vario titolo, violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni gravi, estorsione, furto, minacce e uso improprio di apparecchiature elettroniche. Azzopardi risponde inoltre anche di tentato omicidio e di violazione delle condizioni della libertà su cauzione a cui era già sottoposto.
La richiesta di libertà su cauzione avanzata per Abudagil è stata respinta dal tribunale, che ha ritenuto sussistente il rischio di fuga e di interferenze con le indagini, ancora in corso. Nessuna istanza è stata presentata da Azzopardi. Il giudice ha inoltre disposto un’ordinanza di protezione a favore della vittima.
(in copertina: Jordan Azzopardi, immagine di archivio. Credits: frame video TVM)
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