Un pitbull lasciato libero di vagare per strada senza guinzaglio ha assalito e ucciso un altro cane sotto gli occhi della proprietaria terrorizzata: per questo il tribunale ha condannato Massimo Rizzoglio, 56enne residente a Swieqi, imponendogli una multa da 6mila euro e ordinando la soppressione dell’animale.
Il caso risale al luglio del 2025 e si è consumato in Triq l-Istazzjon, a Swieqi. A pesare sulla decisione sono stati soprattutto i filmati delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze raccolte durante il processo, che hanno smentito la versione fornita dall’imputato. Rizzoglio aveva infatti sostenuto che il pitbull fosse sfuggito accidentalmente dalla sua abitazione, ma secondo il tribunale le immagini mostrano inequivocabilmente il contrario: l’uomo camminava a diversi metri di distanza dal cane, con il guinzaglio in mano, lasciandolo libero di aggirarsi per la strada.
Drammatica la deposizione della proprietaria dell’animale ucciso. La donna ha raccontato di essere rientrata da una passeggiata quando il pitbull si è improvvisamente avventato sul suo cane. «È successo in pochi secondi. Lo ha afferrato e ha iniziato a scuoterlo con una violenza terribile», ha dichiarato in aula. «Io urlavo e piangevo, ma il mio cane non riusciva neppure ad abbaiare da quanto era forte la presa».
La testimone ha ricordato momenti di puro panico. Le urla hanno attirato i vicini, che però, secondo il suo racconto, inizialmente avevano paura di intervenire. «Sentivano gridare ma erano terrorizzati. Non capivano cosa stesse succedendo, forse pensavano che qualcuno fosse stato violentato». Qualche minuto più tardi, un uomo è sceso in strada tentando di fermare il pitbull a calci, mentre altre persone cercavano di immobilizzarlo in attesa dell’arrivo della polizia.
Il cane ferito venne trasportato d’urgenza da un veterinario, ma morì poco dopo per le gravissime lesioni riportate: costole fratturate e un polmone perforato.
Nel motivare la sentenza, il tribunale ha parlato apertamente di comportamento negligente e irresponsabile da parte del proprietario, sottolineando come l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi se fossero rimaste coinvolte delle persone. Il giudice ha inoltre descritto il pitbull come «instabile e pericoloso», in grado di mutare atteggiamento in pochi istanti.
«Avendo constatato la natura instabile del temperamento del cane, capace di trasformarsi improvvisamente in una bestia mentre cammina tranquillamente, la Corte è convinta della pericolosità dell’animale» si legge nella sentenza.
Rizzoglio è stato riconosciuto colpevole di aver lasciato il cane senza controllo in luogo pubblico e di non aver adottato le misure necessarie per impedire che rappresentasse un pericolo. Il tribunale ha tenuto conto del fatto che l’uomo abbia rimborsato le spese veterinarie sostenute dalla proprietaria del cane ucciso, ma ciò non è bastato a evitargli la condanna.
Oltre alla sanzione economica, la corte ha disposto che il pitbull venga soppresso a spese del proprietario per le ragioni sopra riportate, in applicazione della normativa vigente sui cani considerati pericolosi.
(immagine di repertorio)
Il Corriere di Malta è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato


















