Il macello pubblico di Marsa si rinnova grazie a un investimento da un milione di euro destinato all’introduzione di tecnologie più avanzate mirate a migliorare l’intero ciclo produttivo. Il progetto, sostenuto in gran parte (60%) da finanziamenti provenienti dall’Unione Europea e presentato in occasione della “Festa Laham 2026”, prevede l’adozione di un sistema innovativo per la lavorazione del maiale che supera le tecniche tradizionali, garantendo un controllo più preciso delle operazioni e una gestione più efficiente delle risorse. Il risultato è una riduzione dei consumi di acqua ed energia, insieme a un incremento della produttività.
La nuova tecnologia consente inoltre di lavorare carcasse di dimensioni maggiori, fino a 250 chili rispetto ai circa 120 precedenti, ampliando le possibilità per gli allevatori e favorendo produzioni più strutturate.
L’ammodernamento, afferma il Ministero in una nota, apre la strada a una diversificazione dell’offerta, con particolare attenzione ai prodotti a maggiore valore aggiunto, come i salumi stagionati. Un’evoluzione che potrebbe rafforzare la presenza del prodotto locale anche in segmenti più competitivi. Accanto agli aspetti produttivi, l’intervento incide anche sulle condizioni operative: la riduzione delle lavorazioni manuali nelle fasi più complesse contribuisce a rendere l’ambiente di lavoro più sicuro e organizzato.
(photo credits: DOI / Omar Camilleri)
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