La Blue Lagoon resta a numero chiuso anche per l’estate 2026. La Malta Tourism Authority (MTA) ha confermato che nell’area di Comino non potranno essere presenti più di 4.000 visitatori contemporaneamente e che chi accederà senza prenotazione rischierà una sanzione.
L’annuncio arriva sulla scia delle polemiche sul sovraffollamento della celebre località sotto tutela ambientale e parte della rete Natura 2000. Negli ultimi giorni, infatti, immagini e video diffusi sui social hanno riacceso il dibattito sulle condizioni dell’area durante la bella stagione, già gremita di visitatori nonostante il sistema di contingentamento introdotto lo scorso anno.
Per agevolare l’organizzazione delle visite, l’MTA e il Team Blue Lagoon installeranno otto nuovi punti informativi tra Malta e Gozo che forniranno assistenza ai visitatori e supporto per l’utilizzo del sistema di prenotazione. Tre saranno collocati a Sliema, mentre gli altri sorgeranno a Bugibba, Melliega, Cirkewwa, Marfa e Mgarr.
L’accesso alla Blue Lagoon resta gratuito, ma dovrà essere prenotato in anticipo attraverso il portale dedicato bluelagooncomino.mt oppure presso uno dei punti informativi. I visitatori potranno scegliere tra tre fasce orarie: dalle 8 alle 13, dalle 13:30 alle 17:30 oppure dalle 18 alle 22.
Una volta completata la prenotazione, verrà generato un QR code che dovrà essere presentato agli ingressi ufficiali dell’area per ottenere il braccialetto identificativo necessario all’accesso. Le autorità hanno precisato che chi entrerà senza autorizzazione potrà essere multato, sebbene non sia stato specificato a quanto ammonti la sanzione, chi si occuperà di effettuare i controlli e in quale modalità.
Il limite massimo di presenze rientra in un più ampio piano di gestione dell’area che, come già detto, punta a contenere la pressione turistica e a migliorare l’esperienza dei visitatori. Rimarranno infatti in vigore tutte le misure già adottate negli ultimi anni, tra cui il potenziamento dei controlli a terra e in mare, la presenza di bagnini e personale di emergenza, il monitoraggio ambientale, il rafforzamento dei servizi di pulizia e raccolta dei rifiuti e le pattuglie in pianta fissa nell’area.
Secondo l’MTA, il sistema introdotto nel 2025 ha dimostrato che è possibile conciliare la fruizione turistica della Blue Lagoon con una gestione più controllata di uno dei siti naturali più frequentati dell’arcipelago. Resta però aperto il dubbio sulla validità delle misure adottate, tornato d’attualità dopo le recenti immagini che hanno mostrato la baia nuovamente affollata durante i primi fine settimana della bella stagione.
Nonostante i progressi, per attivisti e Ong la soglia dei 4.000 visitatori resta troppo alta per un sito così sensibile, soprattutto considerando – almeno fino allo scorso anno – le grandi imbarcazioni che scaricano migliaia di turisti in poche ore continuando a mettere a dura prova il fragile ecosistema di Comino.
(immagine di archivio, credits: Moviment Graffitti)
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