Proiettili d’artiglieria, granate a mano e persino mortai antisommergibile risalenti alla Seconda guerra mondiale. È quanto restituito dai fondali marini lungo il percorso del secondo elettrodotto tra Malta e la Sicilia, dove nelle ultime settimane sono stati individuati e rimossi 117 ordigni inesplosi.
La scoperta è avvenuta durante le operazioni preparatorie per la realizzazione del nuovo collegamento energetico sottomarino, un’infrastruttura considerata strategica per rafforzare la rete elettrica nazionale. L’area interessata si estende per circa 99 chilometri tra le due isole, con le prime rilevazioni geofisiche che avevano segnalato ben 707 anomalie magnetiche sul fondale. Dopo una fase di analisi e verifica, gli specialisti hanno concentrato le ispezioni su 393 punti ritenuti potenzialmente critici.
Le verifiche effettuate in mare hanno confermato inizialmente la presenza di 84 ordigni inesplosi ma, con il proseguire delle attività, ne sono stati individuati altri nascosti sotto alcuni degli oggetti già segnalati, facendo salire il totale a 117.
Gli interventi sono stati particolarmente complessi, sottolinea la società Interconnect Malta, a causa delle profondità raggiunte e della natura dei materiali rinvenuti. Per operare in sicurezza sono infatti stati utilizzati veicoli sottomarini telecomandati e attrezzature specialistiche, con il supporto delle Forze Armate maltesi. La bonifica del tracciato rappresenta uno dei passaggi più delicati dell’intero progetto. Con il completamento delle operazioni, il percorso destinato ad accogliere il nuovo elettrodotto è stato dichiarato idoneo a ospitare le successive fasi dei lavori, compresa la posa dell’infrastruttura prevista entro la fine dell’anno.
L’opera, conosciuta come IC2 (Second Interconnector), prevede un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione Europea. Affiancherà il collegamento già esistente con la Sicilia e punta ad aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, oltre a sostenere l’integrazione di fonti energetiche più sostenibili nella rete nazionale.
(photo credits: Interconnect Malta)
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