Un autobus che percorre le strade senza che vi sia nessuno al volante, ma con un operatore pronto a intervenire in qualsiasi momento. A Gozo è iniziata la fase di sperimentazione aperta al pubblico del primo veicolo autonomo di questo tipo mai testato a Malta.
La navetta elettrica, completamente autonoma, ha iniziato mercoledì a trasportare gratuitamente i passeggeri tra San Lawrenz e Gharb, dopo il completamento della precedente fase di collaudo. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma metaCCAZE, rappresenta per l’arcipelago un primo banco di prova per valutare nel concreto l’impiego dei veicoli a guida autonoma sulle strade aperte al traffico veicolare.
Il mezzo utilizzato è un Navya Autonom Shuttle Evo, una navetta elettrica in grado di ospitare fino a 15 passeggeri e dotata di una tecnologia capace di gestire autonomamente la guida all’interno di specifiche condizioni operative, senza che sia necessario un conducente al posto di guida.
Il servizio sarà attivo dal lunedì al sabato, esclusi i giorni festivi, dalle 9:30 alle 12:45 e dalle 14 alle 16:45, con partenze ogni 15 minuti tra Cangura (San Lawrenz) e Dbiegi (Gharb).
L’assenza di un conducente non significa che l’autobus circoli completamente senza supervisione umana, o meglio, sicuramente non in questa fase dedicata ai test. Ogni corsa sarà infatti seguita da un operatore qualificato, in grado di assumere manualmente il controllo del veicolo qualora si rendesse necessario.
La sperimentazione si svolge secondo un quadro regolatorio predisposto da Transport Malta proprio per consentire il test di veicoli autonomi sulle strade locali. Il lavoro, hanno spiegato le autorità, è stato preceduto da uno studio delle norme e delle esperienze adottate in altri Paesi.
L’obiettivo non è soltanto verificare l’affidabilità del mezzo, ma raccogliere dati sulle sue prestazioni in condizioni reali e comprendere, soprattutto, come i passeggeri si rapportino a una forma di trasporto ancora inedita per Malta.
Per tutta la durata della sperimentazione il servizio sarà gratuito e, al termine del viaggio, i passeggeri saranno invitati a compilare un breve questionario le cui risposte saranno analizzate dall’Università di Malta, partner scientifico del progetto, che valuterà aspettative, percezioni ed esperienza diretta degli utenti.
«È la prima occasione per il pubblico di provare il trasporto autonomo a Malta», ha sottolineato il direttore generale di Malta Public Transport, Konrad Pule. Il progetto, ha precisato, non nasce per sostituire l’attuale servizio di trasporto pubblico né gli autisti, che continueranno ad avere un ruolo centrale nella rete. La ricerca si concentrerà anche sull’impatto sociale generato da questo tipo di tecnologia, cercando di capire in che modo le esperienze maturate in altri Paesi europei possano essere adattate alle caratteristiche e alle esigenze di Malta e Gozo.
La sperimentazione sarà condotta localmente da Malta Public Transport, dal Ministero per la Mobilità sostenibile e dall’Università di Malta, con il sostegno di Transport Malta. Il progetto fa parte del più ampio programma europeo metaCCAZE, finanziato attraverso Horizon Europe, che sta sperimentando soluzioni di mobilità elettrica, connessa e automatizzata anche in altre città del continente come Tampere e Amsterdam.
Il progetto in terra gozitana dovrebbe durare almeno sei mesi, al termine dei quali saranno analizzati i dati raccolti. L’esperimento dovrà fornire indicazioni non soltanto sul funzionamento della tecnologia, ma anche sulle future scelte normative e sugli eventuali investimenti necessari per consentire, un domani, l’introduzione di veicoli autonomi su scala più ampia sulle strade locali.
(photo credits: Malta Public Transport)
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