• Ultime
  • Più lette
Il Papa non “basta”. Malta respinge i 106 migranti della Sea-Eye, Palermo pronta ad accogliere

Il Papa non “basta”. Malta respinge i 106 migranti della Sea-Eye, Palermo pronta ad accogliere

4 Aprile 2022
Tragedie, incidenti, lutti improvvisi: nuova unità della Polizia per sostenere le famiglie delle vittime di reati gravi

Tragedie, incidenti, lutti improvvisi: nuova unità della Polizia per sostenere le famiglie delle vittime di reati gravi

16 Gennaio 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Il Carnevale si diffonde sul territorio: in programma 50 eventi nelle cittadine tra Malta e Gozo

Il Carnevale si diffonde sul territorio: in programma 50 eventi nelle cittadine tra Malta e Gozo

16 Gennaio 2026
Auto si schianta contro un muro a Swieqi, donna gravemente ferita

Auto si schianta contro un muro a Swieqi, donna gravemente ferita

16 Gennaio 2026
Incendio a Marsa, il conto dell’emergenza: 166mila euro per spegnere le fiamme al deposito di rottami

Incendio a Marsa, il conto dell’emergenza: 166mila euro per spegnere le fiamme al deposito di rottami

15 Gennaio 2026
Venticinque anni in prima linea: il Paese rende omaggio alla Protezione Civile

Venticinque anni in prima linea: il Paese rende omaggio alla Protezione Civile

15 Gennaio 2026
Motonave Ta’ Pinu in riparazione, Gozo Channel opererà con tre traghetti «fino a nuovo avviso»

Flotta potenziata per Gozo: due nuove navi e un cargo entro il 2029

15 Gennaio 2026
Fuga dalla polizia a 160 all’ora e drifting nei parcheggi: notte di controlli e denunce a Ta’ Qali e Rabat

Fuga dalla polizia a 160 all’ora e drifting nei parcheggi: notte di controlli e denunce a Ta’ Qali e Rabat

14 Gennaio 2026

Sequestrato, picchiato e rapinato dopo una serata a Paceville: tre uomini condannati a 56 mesi

14 Gennaio 2026
Rincari, sale il prezzo del latte fresco marchiato Benna

Nuovi rincari sul latte fresco a marchio Benna: Malta Dairy Products ritocca i listini

14 Gennaio 2026
Immigrazione irregolare, polizia porta a termine nuovo “rimpatrio forzato”

Immigrazione irregolare, polizia porta a termine nuovo “rimpatrio forzato”

13 Gennaio 2026
Pembroke: sgommate e derapate in auto al parcheggio. Residenti esasperati

Auto lanciate come in pista a Ta’ Qali e Mosta: denunciati cinque giovani

13 Gennaio 2026
jessica farrugia cover

[RITROVATA] Giovane donna scomparsa nel nulla, polizia lancia appello

12 Gennaio 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

venerdì 16 Gennaio
15 °c
Valletta
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Il Papa non “basta”. Malta respinge i 106 migranti della Sea-Eye, Palermo pronta ad accogliere

di Redazione
4 Aprile 2022
in Attualità
Tempo di lettura:3 mins read
0

Il viaggio apostolico di Papa Francesco sull’arcipelago maltese si è concluso domenica sera dopo due giornate ricche di partecipazione collettiva, di immagini di gioia, ma anche di parole di riflessione che, si spera, possano aver fatto breccia nel profondo, affinchè non rimangano relegate solamente all’evento.

L’importanza del messaggio trasmesso dal Papa si era infatti già fatta nitida ancora prima che arrivasse a Malta. Nella giornata di venerdì 1 aprile, infatti, è stata resa nota l’operazione condotta dalla ONG tedesca Sea-Eye 4 in acque mediterranee, per sottrarre i 106 migranti provenienti da Egitto, Nigeria, Sudan, Sud Sudan e Siria ad un triste destino.

Sea-Eye ha chiesto il supporto di Malta per poter fornire ai migranti un porto sicuro in cui sbarcare. Una richiesta che, neanche a dirlo, Valletta ha negato, invitando l’equipaggio a rivolgersi al proprio stato di bandiera, la Germania. Una situazione disperata che spinto l’imbarcazione tedesca ad appellarsi alle autorità italiane, trovando nel sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, garanzia di sbarco e accoglienza, con una dichiarazione che ha sbloccato l’impasse: «su SeaEye 4 ci sono ora 106 persone in cerca di un porto. Palermo è pronta ad accogliere. Non c’è tempo da perdere. Si difenda la vita».

Il rapporto tra Sea-Eye e Malta è complesso e non particolarmente sereno: l’ultima volta che lo Stato insulare ha aperto i suoi porti all’ONG tedesca risale al 2019.

La visita del pontefice con le preannunciate tematiche sulla migrazione, molto care al Santo Padre, a meno di ventiquattro ore dagli appelli lanciati dal Mediterraneo, sembravano poter rappresentare un concreto punto di svolta, una finestra di dialogo inedita.

Una sensazione che anche Bernard Isler, presidente di Sea Eye, nella giornata di venerdì ha apertamente manifestato, twittando parole di speranza affinchè il messaggio di Papa Francesco potesse ricostruire un legame parzialmente reciso ormai da tempo: «Forse un appello inequivocabile del Papa al governo maltese può far sentire Malta, in quanto stato più vicino all’UE, responsabile di 106 persone in cerca di protezione».

E tra i tanti temi affrontati, davanti ai microfoni delle emittenti maltesi ed internazionali, il pontefice ha ripetutamente affrontato il tema dei flussi migratori, invocando un approccio principalmente umano prima che politico, invitando gli Stati europei ad operare secondo strategie basate sulla coesione anziché sull’isolamento e sulla mancanza di responsabilità.

Il primo intervento, tenuto sabato mattina nel palazzo del Gran Maestro, ha visto Papa Francesco ricordare come l’origine di Malta risieda nelle parole “porto sicuro”. Il pontefice ha voluto specificare l’esigenza di intavolare una discussione profondamente europea e collettiva sul tema dell’accoglienza, mai più isolata.

E, soprattutto, ha voluto evidenziare con forza come ogni migrante nel Mediterraneo sia principalmente “un fratello o una sorella in cerca di speranza”. È stata proprio la speranza l’essenza dell’ultima tappa del viaggio di Papa Francesco a Malta.

Il pontefice si è fermato nel Centro di accoglienza Giovanni Paolo XXIII ad Hal Far per ascoltare le struggenti testimonianze di lotta per la vita dei sopravvissuti al Mediterraneo, raccontate direttamente dai più di 200 migranti presenti.

La speranza, al tempo stesso, è anche rappresentata dalla possibilità, infusa dalla presenza del Papa, di poter parlare apertamente di ciò che comporta un viaggio nel Mediterraneo, delle condizioni di vita in contesti simili, di tutto ciò che ruota intorno alla parola “integrazione”.

Un caso simbolo di tutto ciò è quello che ha visto protagonista Jaiteh Lamin, 32enne ghanese presente ad Hal Far, che lo scorso settembre fu abbandonato al ciglio di una strada dopo essersi ferito gravemente nel cantiere in cui lavorava, lasciato li presumibilmente dallo stesso datore di lavoro. Una vicenda che ha sconvolto l’opinione pubblica.

«Quella del naufragio è un’esperienza che migliaia di uomini, donne e bambini hanno fatto in questi anni nel Mediterraneo. E purtroppo per molti di loro è stata tragica. Ma c’è un altro naufragio che si consuma mentre succedono questi fatti: è il naufragio della civiltà, che minaccia non solo i profughi, ma tutti noi. L’unico modo di salvarci è quello di comportarci con umanità, guardando delle persone non come dei numeri, ma per quello che sono: dei volti, delle storie, e pensando che al posto di quella persone potrei esserci io, mio figlio, mia figlia» questo uno dei passaggi del messaggio lanciato da Papa Francesco al Centro di accoglienza dei rifugiati.

I volti e le storie nel Mediterraneo, in questi giorni, erano rappresentati da quelli a bordo della Sea-Eye 4 che, comunque, nonostante i messaggi lanciati dal pontefice, sembrano non aver “scosso” il Rescue Coordination Center di Malta, che ha rimbalzato la richiesta di aiuto della nave tedesca costringendola, come accade di frequente, a cercare aiuto in Sicilia.

La speranza, termine sempre più centrale quando si affronta il delicato tema dei flussi migratori, è che il messaggio del Papa possa ricordare, almeno nel prossimo futuro, come ogni crisi prima di essere politica, geografica o economica, sia prima di tutto umanitaria.

 

(photo credits: Twitter)
Tags: Leoluca OrlandoMaltamigrantiPalermoPapa Francescosicilia
Condividi31Tweet20InviaCondividi5
Articolo precedente

Donna muore schiacciata dalla sua automobile

Prossimo articolo

La folla per le strade, i balconi in festa, i momenti di riflessione. Il fotoracconto dei due giorni di Papa Francesco a Malta

Articoli correlati

Tragedie, incidenti, lutti improvvisi: nuova unità della Polizia per sostenere le famiglie delle vittime di reati gravi
Attualità

Tragedie, incidenti, lutti improvvisi: nuova unità della Polizia per sostenere le famiglie delle vittime di reati gravi

16 Gennaio 2026
Incendio a Marsa, il conto dell’emergenza: 166mila euro per spegnere le fiamme al deposito di rottami
Attualità

Incendio a Marsa, il conto dell’emergenza: 166mila euro per spegnere le fiamme al deposito di rottami

15 Gennaio 2026
Venticinque anni in prima linea: il Paese rende omaggio alla Protezione Civile
Attualità

Venticinque anni in prima linea: il Paese rende omaggio alla Protezione Civile

15 Gennaio 2026
Motonave Ta’ Pinu in riparazione, Gozo Channel opererà con tre traghetti «fino a nuovo avviso»
Attualità

Flotta potenziata per Gozo: due nuove navi e un cargo entro il 2029

15 Gennaio 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

cover
Personaggi e Storie

La guardia svizzera pontificia: una tradizione di esemplare fedeltà al Santo Padre

di Vincenzo Palazzo Bloise
23 Novembre 2025
0

Ogni 6 maggio si celebra in Vaticano, nel cortile di San Damaso, il giuramento della Guardia Svizzera, ricorrenza che testimonia...

Leggi di piùDetails
Emergenze veterinarie, un vuoto che costa caro agli animali e ai loro padroni: «A Malta costretti a mendicare cure»

Emergenze veterinarie, un vuoto che costa caro agli animali e ai loro padroni: «A Malta costretti a mendicare cure»

1 Settembre 2025
Intervista al chitarrista Agatino Scuderi, in concerto a Gozo giovedì 28 agosto

Intervista al chitarrista Agatino Scuderi, in concerto a Gozo giovedì 28 agosto

27 Agosto 2025
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.