Con un messaggio alla nazione diffuso poco fa, Robert Abela ha ufficializzato la decisione: Malta tornerà alle urne sabato 30 maggio.
Il premier ha annunciato l’intenzione di chiedere al Presidente della Repubblica lo scioglimento del Parlamento, passaggio formale che apre la campagna elettorale. La scelta mette fine a settimane di speculazioni sulla tempistica del voto e anticipa di circa un anno la naturale scadenza della legislatura, inizialmente prevista per il 2027.
Nel suo intervento, Abela ha motivato la decisione con la necessità di affrontare una fase complessa per il Paese, citando “nuove sfide” che richiedono un mandato aggiornato e una direzione politica chiara, tirando in ballo anche il contesto internazionale e le pressioni economiche, in particolare sul fronte energetico. Un passaggio che lascia intendere la volontà dell’esecutivo laburista di rafforzare la propria legittimazione prima di eventuali scelte strategiche nei prossimi mesi.
L’annuncio rappresenta anche una brusca inversione rispetto alla linea mantenuta fino a poche settimane fa, quando Abela aveva più volte evitato di confermare un ricorso anticipato alle urne, lasciando aperta la possibilità ma senza indicazioni concrete.
Ancora nei mesi scorsi, il premier aveva ridimensionato le voci su elezioni imminenti, sostenendo che il congresso del Partito laburista non fosse necessariamente il preludio a un voto anticipato.
Con la data ormai fissata, il sistema politico locale, già in subbuglio, entra ora ufficialmente in modalità elettorale. Si apre così una campagna che si preannuncia serrata, con al centro temi legati anche al fronte economia, costo della vita e prospettive di sviluppo per l’arcipelago.
(photo credits: DOI / Ufficio del Primo Ministro)
Il Corriere di Malta è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato



















