È arrivata ieri in serata la formalizzazione istituzionale: il Presidente della Repubblica Myriam Spiteri Debono ha sciolto il Parlamento e indetto ufficialmente le elezioni generali per sabato 30 maggio 2026. Il provvedimento, diffuso attraverso una nota dell’Ufficio della Presidenza, dà piena attuazione alla richiesta avanzata poche ore prima dal premier Abela, trasformando l’annuncio politico in atto costituzionale.
Nel comunicato si richiama esplicitamente l’articolo 76 della Costituzione maltese, che attribuisce al Capo dello Stato il potere di sciogliere il Parlamento su indicazione del Primo Ministro. Contestualmente, in base all’articolo 77, è stata proclamata la data delle elezioni, come già detto fissata al 30 maggio.
La Presidenza ha inoltre dato mandato di organizzare le consultazioni alla Commissione elettorale, il cui capo, insieme agli altri membri designati, è stato formalmente incaricato di garantire lo svolgimento del voto nei tredici distretti elettorali del Paese, secondo quanto previsto dalla legge elettorale. Un passaggio tecnico ma cruciale, che segna l’avvio concreto dell’organizzazione del voto.
Tra gli adempimenti istituzionali figura anche la comunicazione ufficiale allo Speaker della Camera dei Rappresentanti, ulteriore elemento che certifica l’immediata operatività dello scioglimento. Da questo momento, il Parlamento cessa le proprie funzioni legislative, aprendo una finestra elettorale che porterà il Paese alle urne tra poco più di un mese.
(photo credits: DOI / Ufficio del Presidente)
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