Quattro cittadini stranieri sono finiti in manette durante i blitz antidroga eseguiti dalla polizia tra St. Julian’s e Naxxar, che hanno portato al sequestro di decine di dosi di stupefacenti e di una piantagione di cannabis.
I primi arresti sono scattati domenica sera a Paceville, dopo una segnalazione relativa a una presunta attività di spaccio nella zona di Triq San Gorg. Gli agenti hanno individuato due cittadini somali, di 24 e 30 anni, e durante le perquisizioni hanno trovato circa cinquanta involucri contenenti presunta cocaina, eroina e cannabis, già suddivise in dosi.
L’operazione è proseguita il giorno seguente a Naxxar, dove una perquisizione effettuata in un’abitazione di Triq it-Torri tal-Kaptan ha portato alla scoperta di circa 60 piante di cannabis, oltre a resina di cannabis e materiale utilizzato per la coltivazione di droga. In relazione a questo intervento sono stati arrestati un cittadino svedese di 31 anni e un olandese di 27 anni.

I quattro soggetti sono stati trattenuti in stato di fermo presso la questura di Floriana, prima dell’udienza in tribunale durante la quale i due somali, Abdikarim Isman Omar (30 anni, residente a Marsascala) e Abdirahman Abdala Hassan (24 anni, residente a Santa Venera), hanno ammesso tutte le accuse contestate dalla procura.
Secondo quanto riferito in aula, i due erano stati individuati a Paceville nei pressi del locale Toy Room dopo una soffiata anonima giunta in polizia. La perquisizione aveva portato al ritrovamento di circa trenta dosi di polvere bianca addosso ad Hassan, mentre Omar aveva nascosto una ventina di bustine tra la biancheria intima. Entrambi sono stati rinviati in custodia cautelare in attesa della sentenza, fissata a fine ottobre.
Davanti al magistrato sono comparsi anche due impiegati nel settore dell’iGaming, lo svedese Benjamin Filipovic e l’olandese Mahmoud Sakr, accusati di coltivazione di cannabis e detenzione della sostanza ai fini di spaccio.
L’indagine era stata avviata dopo informazioni raccolte dalla polizia su una presunta piantagione destinata alla produzione e alla distribuzione. Durante il sopralluogo gli agenti avevano sequestrato circa 60 piante e oltre 800 grammi di infiorescenze essiccate già suddivise in piccoli involucri.
Successivamente, una perquisizione nell’abitazione condivisa dai due imputati a Qawra ha consentito di recuperare altri 60 grammi di cannabis, bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento della droga.
Secondo quanto emerso durante l’udienza, Sakr avrebbe ammesso agli investigatori di aver occasionalmente venduto la sostanza avvalendosi dei fattorini per le consegne a domicilio, indicando inoltre una terza persona, tuttora oggetto di accertamenti. Filipovic si è invece avvalso della facoltà di non rispondere.
La difesa di Sakr ha richiesto la libertà provvisoria per il proprio assistito, evidenziando l’assenza di precedenti penali, l’impiego stabile e i solidi legami col territorio. La procura si è però opposta, menzionando la fase iniziale delle indagini e il rischio di inquinamento delle prove.
Per queste ragioni, il tribunale ha respinto la richiesta di rilascio su cauzione, disponendo inoltre il congelamento dei beni riconducibili ai due imputati che resteranno quindi in custodia cautelare in attesa dei prossimi sviluppi del procedimento.
(photo credits: Malta Police Force)
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