Un terreno agricolo a Bingemma senza accesso carrabile dichiarato come garage di servizio, un magazzino a Zebbug usato per stoccare elettrodomestici e un edificio residenziale a Gzira. Sono alcune delle strutture che WT Global – la più grande compagnia di taxi con “targa Y” di Malta, di proprietà del cittadino libico Walid Ouhida – aveva incluso nella propria richiesta di licenza come parcheggi abilitati per la propria flotta. Martedì il tribunale di revisione amministrativa ha confermato che Transport Malta aveva agito correttamente sospendendo quella licenza nel gennaio del 2025, e ha revocato l’ingiunzione provvisoria che aveva permesso all’azienda di continuare a operare per oltre un anno mentre il caso era in discussione.
La vicenda affonda le radici nel 2023, quando Transport Malta aveva introdotto nuove norme che obbligavano gli operatori di taxi a dimostrare di disporre di garage commerciali adeguati alla propria flotta, concedendo un anno di tempo per regolarsi. Molte compagnie non avevano rispettato la scadenza, e nel gennaio 2025 erano scattate le sospensioni. WT Global era la più esposta: oltre 300 veicoli a targa Y erano legati alla sua licenza. La società aveva impugnato la decisione e ottenuto un’ingiunzione provvisoria il 3 febbraio dello stesso anno, continuando a operare regolarmente nell’attesa della pronuncia del tribunale.
Nel rigettare il ricorso di WT Global, il magistrato ha affrontato due argomenti centrali sollevati dalla difesa. Il primo: l’azienda sosteneva di non aver presentato dichiarazioni false, ma al più inesatte, invitando il tribunale a distinguere tra mendacio intenzionale ed errore. Il magistrato ha respinto questa distinzione: la legge non richiede il dolo, e dichiarare come garage un sito che non lo è – indipendentemente dall’intenzione – è sufficiente perché l’autorità agisca. Il secondo argomento, relativo al fatto che WT Global disponesse comunque di spazi di parcheggio sufficienti per la propria flotta, è stato parimenti rigettato: la correttezza formale delle singole dichiarazioni su ciascun sito, ha stabilito il tribunale, non può essere sanata dall’esistenza di altri spazi non dichiarati.
Transport Malta ha accolto la pronuncia con una dichiarazione in cui annunciava la sospensione della licenza con effetto immediato, invitando le piattaforme di prenotazione a rimuovere WT Global dai propri sistemi. Il ministro dei Trasporti Chris Bonett ha confermato che le piattaforme di ride-hailing erano state informate dell’entrata in vigore della sospensione. La sentenza, ha tuttavia precisato l’Autorità, è ancora impugnabile davanti alla Corte d’Appello.
WT Global ha risposto con un comunicato in cui dice di rispettare la decisione del tribunale ma annuncia “ricorso urgente”. La posizione dell’azienda è che, nel corso stesso del procedimento, i problemi contestati siano stati risolti: i siti contestati sono stati rimossi dall’elenco, le posizioni pendenti sono state regolarizzate, e la flotta dispone ora di spazio sufficiente per il posteggio. «Per questo motivo», si legge nel comunicato, «l’azienda fatica a comprendere perché si stia ancora perseguendo un’azione di enforcement che porta all’effettiva chiusura delle operazioni nel 2026, nonostante la società abbia raggiunto la conformità nel corso del procedimento». WT Global ha aggiunto di restare impegnata nella piena conformità normativa e di continuare a collaborare con le autorità durante l’iter del ricorso.
(immagine di archivio, credits: Facebook / Transport Malta)
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