Un soldato di 19 anni delle Forze armate è stato posto in custodia cautelare dopo essere comparso in tribunale con l’accusa di aver provocato un incidente stradale nel quale due uomini a bordo di una motocicletta sono rimasti gravemente feriti, e di essersi poi allontanato dal luogo dello schianto.
Miguel Attard si è dichiarato non colpevole di tutte le contestazioni che comprendono lesioni gravi riportate dalle vittime, omissione di soccorso, eccesso di velocità, guida pericolosa, imprudenza, imperizia e danni.
L’incidente è avvenuto intorno alle 2 del mattino di sabato 29 agosto in Triq l-Imgarr, a Mgarr. Quando gli agenti sono arrivati sul posto dopo l’allarme, non hanno trovato né la presunta auto pirata né la persona alla sua guida. Sono quindi partite le ricerche del conducente e gli investigatori hanno successivamente individuato a Mgarr un’auto senza targa che presentava elementi compatibili con il mezzo coinvolto nel sinistro, parcheggiata davanti a un’abitazione.
Gli agenti hanno quindi bussato alla porta e si sono trovati davanti Attard. Secondo quanto riferito in aula dall’accusa, il giovane ha ammesso il suo coinvolgimento nell’incidente, spiegando di essersi allontanato perché impaurito, ma di essere tornato in seguito sul luogo dello schianto, quando i due feriti erano però già stati soccorsi e trasportati in ospedale. A quel punto, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 19enne avrebbe scelto di non informare le autorità del proprio coinvolgimento e sarebbe tornato a casa.
La difesa ha chiesto la libertà su cauzione, sottolineando che Attard non conosceva le vittime, aveva un lavoro, poteva contare sul sostegno della famiglia e non aveva precedenti penali. Il legale ha inoltre contestato l’idea che il giovane avesse cercato di nascondersi, osservando che l’auto era stata lasciata davanti alla sua abitazione e che Attard aveva collaborato con gli agenti quando questi si erano presentati alla porta di casa.
L’accusa si è opposta alla scarcerazione, puntando sul comportamento avuto dopo l’incidente, ovvero che Attard non si sarebbe rivolto spontaneamente alla polizia per riferire quanto accaduto ma è stato identificato soltanto dopo che i poliziotti hanno rintracciato il veicolo e ricostruito i suoi movimenti.
Al termine dell’udienza, il tribunale ha scelto di respingere la richiesta di libertà su cauzione della difesa e ha disposto che Attard, almeno per il momento, resti in custodia cautelare in carcere.
(photo credits: Malta Police Force)
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